L’errore grossolano potrebbe essere il frutto di un “copia-incolla” fatto senza badare molto al contenuto e palazzo "Luigi Razza" finisce ancora sulla graticola

Scoppia un nuovo caso al Comune di Vibo. Per troppa superficialità o per una semplice distrazione palazzo "Luigi Razza" riesce a far "ridere" l'Italia suscitando ironia anche davanti ad una delle più grandi tragedie che ha colpito il Paese negli ultimi anni. Il Consiglio comunale, in una delle sedute successive al terremoto, nella fattispecie quella dello scorso 3 ottobre, ha deciso di devolvere il gettone di presenza degli eletti agli abitanti dei centri colpiti dal sisma di sei gradi della scala Richter, a cavallo tra il Lazio, le Marche e l’Umbria. Il tutto approvando un odg dell’Anci (l’Assemblea nazionale dei sindaci) che aveva sponsorizzato la proposta.

La gaffe. Iniziativa lodevole ma che ha fatto finire gli eletti e gli uffici del Comune di Vibo ancora una volta sulla graticola, considerato che, da quanto emerge, sul piano formale, hanno combinato tutti, nessuno escluso, l’ennesimo pasticcio. Nel testo della delibera pubblicata, d’altronde, si legge testualmente che “i presenti si impegnano a devolvere il gettone di presenza della riunione a favore”, udite udite, “dei comuni sardi alluvionati attraverso il conto corrente intestato ad Anci e denominato “Emergenza terremoto Centro-Italia”.

Nessun ostacolo. Dell'errore ovviamente nessuno si è accorto e la proposta avanzata non ha trovato alcun ostacolo. Nessuno dei presenti si sia accorto della “papera” di chi ha messo a punto il documento. Della serie, prima ci sbrighiamo, meglio è per tutti. E così un gesto nobile è stato macchiato dal solito errore materiale. Peraltro, sorge qualche dubbio sull’effettiva destinazione delle risorse a cui costoro hanno, bontà loro, voluto rinunciare a favore dei terremotati. Sul testo è possibile notare come alla dicitura che indica la devoluzione della cifra faccia seguito l’Iban di un conto corrente intestato da Anci. Ci si augura che sia quello dei terremotati nelle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, L’Aquila, Fermo e Macerata e non degli alluvionati sardi. La corrispondenza delle cifre, corrispondenti a quelle indicate dall’Anci in premessa, all’interno del provvedimento fa pensare che tutto sia andato per il verso giusto, nonostante l’errore grossolano, frutto probabilmente di qualche “copia-incolla” fatto ancora una volta senza badare molto al contenuto.

Comune Vibo, esame in prima commissione del Dup "copia e incolla" da Chieri