Comune Vibo, esame commissione del Dup "copia e incolla" da Chieri
"Attraverso una maggior trasparenza - è stato scritto - si vuole ridefinire quindi il rapporto tra la pubblica amministrazione chierese e i cittadini”
Il Nord Italia rimane un esempio da imitare. Prenderlo a modello rimane una delle caratteristiche di tanti enti del Mezzogiorno. La burocrazia più snella, la macchina organizzativa più adeguata alle esigenze del terzo millennio spesso permettono di prendere esempio. E lo ha fatto alla lettera il Comune di Vibo, tanto da scopiazzare sezioni del Dup, dal Comune di Chieri, centro piemontese, dalla gloriosa storia.
Ebbene, i rilievi sono stati scrutati dalla I commissione che sta esaminando il Documento unico di programmazione. Ne sta valutando nello specifico ogni aspetto, persino quelli non squisitamente tecnici, ma da considerarsi comunque di rilievo, se non altro perché "ispirati"
al Nord evoluto e sviluppato. E proprio di un comune piemontese si parla nel Dup vibonese. Nella stessa pagina, Chieri, si cita addirittura due volte. Un esempio da emulare, Chieri. Fino al punto di copiarne alcuni stralci del Dup. A notarlo sono stati gli stessi eletti in aula.
Gli esempi. “Attraverso una maggior trasparenza si vuole ridefinire quindi il rapporto tra la pubblica amministrazione chierese e i cittadini”, si legge, per esempio, nel Dup di Vibo. “Nel triennio si mira a realizzare un sistema integrato e completo ai cittadini e a chi abita il territorio chierese”, insiste ancora palazzo "Razza". Due richiami, a distanza di qualche capoverso. Neppure fosse un'opera di Dante Alighieri. Non l'unico aspetto della vicenda finito nel mirino di Muratore e soci. Si parla, ad un certo punto, delle spese per il difensore civico “figura – è stato precisato nella I commissione che ne ha suggerito la correzione – mandata ormai ampiamente in archivio”.
I rifiuti. Ma dai lavori sono v
enute fuori anche alcune puntualizzazioni, relative al "Programma 903" sui rifiuti e alle attività aggiuntive da prevedere nella nuova gara non contabilizzate “nel costo del servizio”. Si tratta “della pulizia delle spiagge, della manutenzione del verde pubblico ad esclusione del Parco Urbano, della Villa Gagliardi e della Villa comunale” e così via. La proposta della I commissione è stata, in tal senso, di lasciar gestire questo servizio alle cooperative locali evitando di dare tutto ad una sola ditta. Il Comune (di Chieri), prima o poi, deciderà...
