I carabinieri hanno trovato e distrutto un campo con circa 2500 piante di cannabis in località Margherita a Nicotera, sempre più epicentro di un business milionario

Maxi piantagione di marijuana distrutta e tre arresti da parte dei carabinieri di Nicotera, Nicotera Marina e Limbadi. E' il bilancio dell'ennesima operazione compiuta su questo territorio dai militari che stavolta sono riusciti a rinvenire e a distruggere un campo con circa 2500 piante di cannabis. La coltivazione è stata trovata in località Margherita, in una zona a ridosso della strada provinciale che da Nicotera Marina portano a San Ferdinando. 

Gli arresti. In manette sono finite tre persone: i fratelli Salvatore e Domenico Zungri, rispettivamente 53 e 46 anni di Rosarno, e Nicola Corrarello, 64 anni di Nicotera. I primi due sono difesi da Francesco Capra e Mario Santambrogio mentre il terzo da Antonio Barillaro. Corrarello è stato trovato in possesso anche di due pistole sequestrate dai carabinieri. Si tratta di una semiautomatica marca "Berretta" calibro 7,65 con matricola abrasa, comprensiva di due caricatori e complessive 146 munizioni dello stesso calibro ed una pistola a tamburo, marca "Bodeo", modello 1889, con matricola abrasa, comprensiva di sei munizioni calibro 10.35, perfettamente funzionante benché fuori ciclo tecnico già prima della Seconda guerra mondiale.

Bilancio. La zona di Nicotera si conferma dunque l'epicentro della coltivazione della marijuana nel Vibonese. I carabinieri della Compagnia di Tropea, coordinati dal capitano Dario Solito, hanno già effettuato nell'area diciannove operazioni rivenendo oltre 13mila piante di cannabis per un valore di oltre venti milioni di euro. 

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