Omicidio Filippo Ceravolo: «Svolta che restituisce fiducia nello Stato»
Il segretario generale della Cgil Scalese esprime gratitudine alla magistratura e al procuratore Curcio: «Risultato fondamentale contro sfiducia e paura»
Un plauso convinto e sentito quello che arriva dalla Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo all'indirizzo delle forze dell'ordine e della magistratura. Oggetto del riconoscimento è l'importante traguardo investigativo raggiunto nelle indagini sull'omicidio di Filippo Ceravolo, il giovane rimasto vittima innocente della criminalità.
Il segretario generale Enzo Scalese ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare al procuratore di Catanzaro, Salvatore Curcio, lodando il lavoro "rigoroso e determinato" che ha permesso di diradare le ombre su una vicenda drammatica che ha segnato profondamente la coscienza collettiva dell'intero territorio.
Per Scalese, il successo dell'operazione risiede in un'azione investigativa "paziente e fondata su metodo e senso dello Stato". Un approccio che, secondo il sindacalista, va ben oltre la semplice individuazione delle responsabilità: “Questi risultati sono essenziali per ricostruire il legame tra cittadini e Stato in territori spesso soffocati da timore e rassegnazione”. La nota della Cgil sottolinea come l'azione coordinata dimostri che lo Stato è presente quando agisce con serietà e determinazione.
Nonostante la soddisfazione per la svolta giudiziaria, il sindacato non dimentica la ferita aperta dal dolore per una vita spezzata ingiustamente. La tragedia di Filippo Ceravolo, come ricordato anche dal procuratore, richiama le istituzioni e la società civile a una responsabilità più ampia. "Il contrasto alla criminalità organizzata non può essere affidato solo alla repressione — conclude Scalese — ma deve accompagnarsi a politiche sociali, lavoro, inclusione e legalità diffusa".
Secondo la Cgil, operazioni come questa non si limitano a garantire giustizia, ma rappresentano un'affermazione concreta dei valori di convivenza civile, indicando la strada per costruire un contesto sociale più sicuro e giusto per tutti.
