Destinazione Bruxelles: l'Europa assume 1.490 nuovi funzionari
Dopo sette anni torna il concorso "generalista" AD5: porte aperte ai laureati di ogni disciplina con stipendi a partire da 6.000 euro
Le istituzioni europee riaprono le porte ai talenti del continente. È ufficialmente partita la caccia ai 1.490 nuovi amministratori che andranno a rinfoltire i ranghi della macchina burocratica e politica dell’Unione. La selezione, gestita dall'EPSO (l'Ufficio europeo di selezione del personale), segna un momento storico: il ritorno, dopo un'attesa lunga sette anni, del concorso "generalista" di grado AD5.
A differenza dei bandi verticali per specialisti, questa selezione non pone limiti di settore. Che siate giuristi, ingegneri, esperti di comunicazione o filosofi, l'unico requisito accademico è il possesso di una laurea almeno triennale (che può essere conseguita entro il 30 settembre 2026). Non è richiesta alcuna esperienza pregressa, rendendo questo bando la "corsia preferenziale" per chi sogna una carriera diplomatica o amministrativa internazionale a Bruxelles, Lussemburgo o Strasburgo.
Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente online tramite il portale EU Careers entro le ore 12:00 del 10 marzo.
Uno degli elementi che rende il concorso particolarmente attrattivo è, senza dubbio, il trattamento economico. Lo stipendio base per un amministratore AD5 si aggira sui 6.150 euro lordi mensili. A questa cifra va sommata l'indennità di espatrio (pari al 16% della retribuzione) e una copertura sanitaria europea completa. Nel tempo, scalando i vertici della gerarchia comunitaria, lo stipendio può toccare i 21.000 euro al mese.
Dimenticate l'immagine del passacarte polveroso. I vincitori del concorso saranno chiamati a gestire i dossier più caldi dell'attualità: dalla transizione ecologica alla sovranità digitale, passando per le relazioni internazionali e la gestione dei fondi europei. Il lavoro quotidiano si svolge in team multiculturali e richiede capacità di analisi, redazione normativa e coordinamento politico.
Entrare nel "cuore" dell'Europa richiede però il superamento di una selezione rigorosa. Se nel 2019 i candidati furono 22.000, per l'edizione 2026 le stime parlano di 50-60.000 aspiranti.
Per avere successo, gli esperti consigliano di sfruttare i simulatori ufficiali sul sito EPSO e di affinare la conoscenza di almeno due lingue ufficiali (inglese e francese restano i "passepartout" più efficaci). Chi vince non ottiene subito un ufficio, ma l'inserimento in una lista di riserva, il bacino d'oro da cui Commissione, Parlamento e Consiglio attingeranno per le assunzioni dei prossimi anni.
