La tempesta è passata, lasciando spazio a un’alba rossoblù che sa di speranza. La permanenza in Serie D, blindata nel fango e nel sudore dei play-out contro l'Acireale, non è solo un risultato sportivo, ma un atto di resilienza collettiva. Al triplice fischio, la gioia esplosa al "Luigi Razza" ha spazzato via i fantasmi di una stagione vissuta pericolosamente sull'orlo del baratro, segnata da scossoni societari e incertezze tecniche.

In un clima di festa mista a sollievo, il primo cittadino Enzo Romeo ha voluto sottolineare l'eccezionalità dell'impresa. "Abbiamo assistito a un miracolo sportivo che appartiene a tutta Vibo Valentia," ha commentato Romeo. "È stato un anno durissimo, dove l'equilibrio è mancato troppo spesso, ma non è mai venuto meno l'impegno di chi ama questi colori".

Il Sindaco ha ricordato il suo ruolo di mediazione istituzionale svolto dietro le quinte, ribadendo che la Vibonese non è una semplice squadra di calcio, ma un pilastro dell'identità cittadina.

Il traguardo porta la firma di molti protagonisti. Romeo ha rivolto parole di profonda stima al Presidente Caffo, timoniere saldo in acque agitatissime, e al mister Danilo Fanello, capace di compattare lo spogliatoio nel momento del bisogno. Un plauso speciale è andato alla squadra per l'agonismo dimostrato e a Rino Putrino, simbolo di abnegazione e dedizione costante alla causa.

Ma le celebrazioni non devono nascondere le criticità emerse. Il Sindaco è stato categorico: questa salvezza deve segnare il confine tra il passato turbolento e un futuro di stabilità.

"Non possiamo permetterci di vivere un'altra annata così," ha incalzato il primo cittadino. "La salvezza è il punto zero. Chiedo a tutte le forze interessate di attivarsi immediatamente: la nuova stagione si pianifica oggi, non domani. Servono basi solide e una visione che regali serenità a una piazza che ha già sofferto troppo."

Il messaggio è dunque un invito all'azione rivolto a soci, investitori e dirigenti. L'Amministrazione Comunale ha confermato la propria disponibilità a fare da spalla a ogni progetto serio: la battaglia per la permanenza è vinta, ma quella per il rilancio definitivo della Vibonese è appena cominciata.