La Santa Sede ha comunicato la notizia al parroco di Laureana di Borrello, don Cecè Feliciano. Dopodomani la visita in Vaticano

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Saranno ricevuti il 15 giugno in Vaticano da Papa Francesco, Vincenzino, Federica e Letizia, i tre figli di Maria Chindamo, la 44enne originaria di Laureana di Borrello, ma sposata a Rosarno, scomparsa ormai da un mese. Le sue tracce si sono perse la mattina del 6 maggio quando Maria, recatasi ad un appuntamento con un operaio davanti alla propria azienda agricola, sita fra Limbadi e Nicotera,  è stata sequestrata. La Santa Sede ha comunicato la notizia al parroco di Laureana di Borrello, don Cecè Feliciano. Nonostante tutto, i familiari di Maria nutrono un piccolo barlume di speranza, al pari di tutte le persone che conoscevano la donna e ne apprezzavano le qualità, di poterla riabbracciare.

foto Chi L'ha visto

Durante questo mese di indagini, coordinate dal procuratore di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, e dal pm Concettina Iannazzo, le speranze di ritrovare in vita Maria purtroppo si sono però spente sempre più e gli investigatori ne cercano ormai solo il corpo. La scomparsa di Maria è avvenuta ad un anno esatto dal suicidio del marito. Per questo gli inquirenti hanno stretto il cerchio attorno alla famiglia. Ferdinando Punturiero, il marito, avrebbe deciso di farla finita perché Maria era pronta a chiedere il divorzio. Le cose tra i due non andavano bene e lui non avrebbe sopportato il peso della separazione. Gli investigatori la stanno cercando ininterrottamente nelle terre di sua proprietà con l’ausilio di alcune ruspe e dei cani molecolari.

Chindamo 2

Maria Chindamo è scomparsa il 5 maggio alle ore 7 mentre con la sua Dacia è fuori al cancello di un casolare della sua azienda agricola in attesa del bracciante Alessandro Dimitrov, suo dipendente, con cui ha in programma una serie di lavori che lei segue sempre personalmente. Dopo la tragedia del suicidio del marito, Maria – commercialista - si era infatti rimboccata le maniche assumendo il comando dell’azienda agricola.

Cosa sia avvenuto davanti quel cancello, rimane ancora un mistero. Restano le tracce di sangue della donna all’interno ed all’esterno della sua Dacia bianca. Resta soprattutto il dolore dei figli  che da un mese non hanno più notizie della propria adorata mamma. (g.b.)

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