Bimbo di tre anni rischia di annegare, salvato da infermiera calabrese in vacanza
Il piccolo era in arresto cardiaco: rianimato sulla battigia e poi affidato al 118
Una giornata di mare che sembrava destinata alla normalità si è trasformata in pochi istanti in un’emergenza sulla spiaggia di Porto Corsini, nel Ravennate, dove un bambino di tre anni ha rischiato di annegare dopo essere finito in acqua.
A notare la scena è stata Serena Opipari, 32 anni, infermiera originaria di Zagarise, nel Catanzarese, in servizio nel reparto di Terapia intensiva del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che si trovava sul posto per rientrare a casa dopo una giornata al mare.
Il bambino, recuperato dall’acqua, era privo di sensi, cianotico e in arresto cardiaco. Senza esitazione, la giovane infermiera ha iniziato le manovre di rianimazione sulla battigia, praticando massaggio cardiaco per circa cinque minuti e intervenendo per liberare le vie respiratorie.
Pochi istanti dopo, il piccolo ha ripreso a respirare, tra la commozione dei presenti. Sul posto è poi arrivato il personale del 118, che ha stabilizzato il bambino e disposto il trasferimento urgente al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, dove è ricoverato e in miglioramento.
Il gesto ha rapidamente fatto il giro della comunità di origine dell’infermiera, con messaggi di orgoglio e riconoscenza anche da parte delle istituzioni locali e regionali.
