Non ci sta il Comune di Briatico a dover pagare la somma di 1.890.636,91 euro che gli è stata richiesta dalla Regione Calabria quale credito maturato per la somministrazione dal 1981 al 2004 di acqua per uso idropotabile. La giunta comunale, presieduta dal sindaco Andrea Niglia, ha ritenuto infatti "oltremodo oneroso da tollerare l'importo richiesto dalla Regione" in quanto il Comune di Briatico dal settembre 2011 si trova in dichiarato stato di dissesto-finanziario.

Acqua rubinetto

Pertanto, al fine di opporsi alla richiesta della Regione, la giunta comunale guidata da Andrea Niglia (presenti anche il vicesindaco Teresa Maccarone e gli assessori Costantino Massara e Rosaria Garrì) ha deliberato di costituirsi in giudizio dinanzi al Tar avverso il decreto emesso dalla Regione per la riscossione dei crediti maturati per la somministrazione di acqua, affidando il relativo incarico legale all'avvocato Domenico Colaci. La giunta, decidendo quindi di opporsi alla richiesta della Regione attraverso "l'ausilio di un legale che sia confacente con la situazione di dissesto in cui versa il Comune", ha deliberato di dover nominare "quale legale l'avvocato Domenico Colaci del foro di Vibo Valentia prevedendo il costo di 4.500,00 euro". La delibera è stata dichiarata immediatamente esecutiva. (g.b.)

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