Acqua, la black list dei Comuni morosi nel Vibonese: Pizzo in testa
Sono 32 su 50 gli enti indebitati nei confronti della Regione per il pagamento del servizio di fornitura del prezioso liquido.
di ILARIA LENZA
Il credito complessivo maturato ammonta a 300 milioni circa di euro. Soldi, questi, dovuti da ben 262 amministrazioni comunali alla Regione per l'erogazione del servizio relativo all'acqua potabile, per il periodo compreso tra il 1981 e il 2004. Un ammontare indescrivibile, più volte chiesto dalla Regione alle amministrazioni comunali, alle quali i vertici di palazzo Campanella hanno addirittura proposto piani di rateizzazione e procedure semplificate. Alcuni Comuni, in pochi per la verità, hanno deciso di regolarizzare la propria posizione. Ma la situazione, allo stato attuale, resta di proporzioni indescrivibili e tocca tutti, pure i Comuni del Vibonese.
L'elenco dei morosi. Nel decreto emesso dalla Regione, datato dicembre 2015, attraverso il quale si è proceduto alla ricognizione contabile aggiornata dei debiti maturati, figura in allegato l'elenco dei Comuni morosi. Annoverate tra i grandi centri verso i quali la Regione vanta il credito anche diverse amministrazioni comunali del Vibonese. Sono in tutto 32 i Comuni del territorio annoverati nell'elenco dell'acqua non pagata. Si va dalle piccole somme, come nel caso di Acquaro con 13.825, Zaccanopoli con 24.261 e Simbario con 28.953, a Briatico con 1.890.636 di euro. E non mancano casi intermedi, tra i quali figurano Francica con 52.207, Capistrano con 54.189, Dinami con 66.906, Fabrizia con 40.197 di euro. Numeri che si fanno più importanti in diversi centri urbani, è il caso di Vallelonga con 209.293, Rombiolo con 168.096, San Calogero con 265.663, San Nicola da Crissa con 537.787, Serra San Bruno con 159.605, Filadelfia con 328.725, Filandari con 626.803, Zambrone con 446.780, Zungri con 559.051, Sorianello con 114.649, Francavilla Angitola con 326.061, Gerocarne con 271.136, Joppolo con 381.463, Maierato con 143.830 e Mileto con 260.272 di euro. L'amministrazione comunale tra i morosi posizionata meglio è invece Mongiana a quota 2.993 euro, somma che spicca decisamente tra altre. Spicca pure, ma in modo del tutto diverso, Pizzo con 4.764.532 di euro, che detiene il primato delle peggiori, seguita da Nicotera con 1.957.097, Ricadi con 1.338.113 e Tropea con 983.226. Restano nella media, ancora, Monterosso Calabro con 16.085, Nardodipace con 25.963 e Parghelia con 44.818 euro.
Soldi, tanti soldi, per più di 16 milioni di euro, chiesti con incredibile solerzia al cittadino, che paga, quando si parla di acqua potabile, spesso storcendo il naso, ma paga comunque. Al contrario, evidentemente, dei Comuni calabresi, ai quali adesso la Regione presenta il conto.
Acqua, Comuni morosi: la Regione vanta un credito storico di 300 milioni (LEGGI QUI)
