Le aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria hanno rispettato la scadenza fissata per l'approvazione dei bilanci consuntivi 2025, ma il quadro economico che emerge dai documenti contabili resta fortemente critico. Dall'analisi dei dati pubblicati sui siti istituzionali emerge infatti una situazione caratterizzata da perdite di esercizio diffuse, con un'unica eccezione rappresentata dall'Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.

L'ente reggino è l'unico ad aver chiuso il bilancio in attivo, registrando un utile di circa 310 mila euro. Per tutte le altre aziende sanitarie provinciali e ospedaliere, invece, i conti si chiudono con risultati negativi.

Tra le situazioni più pesanti figura quella dell'Asp di Catanzaro, che presenta un disavanzo superiore ai 93 milioni di euro, il più elevato tra quelli finora rilevati. Segue l'Asp di Cosenza, con una perdita di circa 84,5 milioni di euro, in peggioramento rispetto all'esercizio precedente.

Anche l'Asp di Vibo Valentia archivia il 2025 con un saldo negativo, pari a circa 8,3 milioni di euro, mentre l'Asp di Crotone registra un aumento del disavanzo, passato da circa 500 mila euro nel 2024 a 1,7 milioni di euro nel bilancio appena approvato.

Non migliore il quadro delle aziende ospedaliere. L'Azienda ospedaliera dell'Annunziata di Cosenza chiude l'anno con una perdita superiore ai 13 milioni di euro. Il dato, pur restando negativo, evidenzia un miglioramento rispetto al 2024, quando il disavanzo aveva superato i 29 milioni. In perdita anche l'Azienda ospedaliero-universitaria "Renato Dulbecco" di Catanzaro, che registra un risultato negativo di oltre 3,1 milioni di euro.

Non risultano invece ancora disponibili i dati relativi al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

L'approvazione dei bilanci è avvenuta nei giorni scorsi, nel rispetto del termine del 30 giugno, fissato dopo il ritardo nell'assegnazione del Fondo sanitario regionale. Lo slittamento era stato determinato dai tempi necessari per completare le procedure legate al percorso di uscita della sanità calabrese dal regime di commissariamento.

I dati confermano come il riequilibrio economico del sistema sanitario regionale resti una delle principali sfide per la Calabria, con bilanci che continuano a risentire delle difficoltà strutturali e dei costi sostenuti dalle aziende sanitarie e ospedaliere.