I giudici amministrativi prendono atto che in udienza i difensori dei ricorrenti hanno manifestato la volontà delle parti di procedere allo smontaggio delle strutture

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Dovranno essere smontati i tre chioschi siti nel territorio comunale di Ricadi, in provincia di Vibo Valentia, forniti di regolare licenza stagionale per la somministrazione di alimenti e bevande. E' quanto deciso oggi con tre distinte sentenze - identiche nel contenuto - dalla seconda sezione del Tar di Catanzaro che ha preso in esame i ricorsi di Antonio Piserà, titolare di un chiosco a Santa Domenica in località “Formicoli”, di Fabio Pugliese, titolare del “Petit Suisse” a Santa Maria di Ricadi, e di Giuseppe Fusca, titolare di un chiosco in località Fortino di Santa Maria. I tre ricorsi sono stati dichiarati dal Tar “improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse”. Tutti i ricorrenti si erano opposti a dei provvedimenti dell'Area tecnica del Comune di Ricadi con i quali si invitavano i proprietari dei chioschi a provvedere, a proprie cure e spese, al ripristino dello stato dei luoghi mediante lo smontaggio dei chioschi, precisando che in caso di mancata ottemperanza lo smontaggio sarebbe stato eseguito a cura del Comune con addebito delle spese.

sede Tar

Il Tar, nel motivare la propria decisione di improcedibilità dei ricorsi, ha dato atto che in udienza gli stessi difensori di Antonio Piserà (avvocati Luana Posella e Rosa Maria Laria), di Fabio Pugliese (avvocato Rosa Maria Laria), e di Giuseppe Fusca (avvocati Rosa Maria Laria e Luana Posella) hanno chiesto la cessazione della materia del contendere in considerazione delle volontà delle parti di procedere allo smontaggio dei chioschi ed in considerazione pure del fatto che i provvedimenti comunali di demolizione degli stessi chioschi (originariamente fissati per il mese di agosto) erano stati nel frattempo differiti dal Comune. Il Tar, quindi, ha rivelato la "sopravvenuta carenza di interesse" da parte dei ricorrenti alla prosecuzione dei ricorsi, avendo gli stessi dichiarato attraverso i propri difensori di non avere più interesse alla decisione, provocando in tal modo la presa d'atto da parte dei giudici amministrativi che hanno così dichiarato improcedibili i ricorsi “per sopravvenuta carenza di interesse”. Compensate le spese dei giudizi. Il Comune di Ricadi era assistito dall'avvocato Domenico Sorace.  (g.b.)

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