Il medico del Pugliese si difende davanti al gip: "Non sono un assenteista"
Ha chiarito la sua versione dei fatti il dirigente medico dell’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, Giuseppe Monterosso, raggiunto da una misura di sospensione per un anno dalla professione, vergata dal gip Matteo Ferrante, nell’ambito dell’inchiesta “Camici Bianchi”. Il professionista, indagato per falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico, truffa aggravata e false attestazioni ha negato con forza tutte le accuse, durante l’interrogatorio di garanzia che è durato per oltre due ore e che si è svolto per la prima volta a Catanzaro in videoconferenza attraverso una piattaforma istituzionale, da quattro postazioni diverse: quella del gip, di Monterrosso e dei codifensori dell’indagato Gregorio Viscomi e Paolo Carnuccio. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto l’istanza dell’avvocato Viscomi, disponendo che l’interrogatorio di garanzia venisse svolto via web per ragioni di sicurezza, vista l’emergenza del Coronavirus.
Il medico smentisce la Procura. Il medico ha smentito la ricostruzione della Procura, secondo cui Monterosso, durante il corso di formazione nel centro clinico di Rozzano, non ha mai rispettato l’orario di lavoro delle 38 ore settimanali stabilite dal contratto nazionale collettivo di lavoro, assicurando una sporadica presenza, ottenendo l’indebita liquidazione per attività di missione in realtà mai espletata, con false attestazioni per dissimulare all’amministrazione di appartenenza il proprio assenteismo dal luogo di lavoro. L’ortopedico ha dichiarato al gip di aver svolto il periodo di comando nei termini stabiliti con l’Azienda, di aver frequentato un centro clinico altamente formativo, apportando un valore aggiunto nel suo rientro a lavoro a Catanzaro, effettuando interventi specialisti alla spalla, in una branca della medicina in cui gli utenti sono costretti ad emigrare per farsi curare, vista l’assenza di personale specializzato nel settore. Ha inoltre specificato che nel periodo di comando è stato anche in un’altra clinica collegata a quella di Rozzano, con sede a Bergamo. Tutto certificato in una serie di documenti forniti al gip via pec. (g. p.)
LEGGI ANCHE Medico del Pugliese assenteista, il gip: "Capace di truffare anche per pochi euro"
