Comune Ricadi: commissari acquisiscono al patrimonio bene confiscato a Ripepi
La terna commissariale che gestisce il Comune di Ricadi, dopo lo scioglimento degli organi elettivi per infiltrazioni mafiose, ha deliberato la manifestazione di disponibilità all'acquisizione al patrimonio indisponibile dell'ente di un bene confiscato ad un elemento ritenuto contiguo alla criminalità organizzata. Si tratta nello specifico di un terreno sito in località “passaggio a livello” del comune di Ricadi confiscato il 3 giugno 2015 dal Tribunale di Vibo Valentia a Paolo Ripepi, 51 anni, già condannato in via definitiva negli scorsi anni a 3 anni e 4 mesi di reclusione per usura nel processo "Dinasty" contro il clan Mancuso. Si tratta nel caso di specie di un terreno di 500 metri quadri con sovrastante manufatto smontabile.

L'11 febbraio scorso, quindi, l'Agenzia nazionale per la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata ha chiesto alla Commissione straordinaria la propria disponibilità ad acquisire il bene e ad utilizzarlo secondo i dettami del regolamento comunale approvato il 18 agosto 2014. Considerato che ad oggi l'immobile confiscato è inutilizzato e che, ad avviso della terna commissariale, occorre predisporre quanto necessario per renderlo fruibile destinandolo essenzialmente per finalità sociali. La deliberazione della Commissione straordinaria (presidente Antonia Surace, componenti Antonio Gullì e Giuseppe Caricati) è stata trasmessa all'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. La delibera è stata altresì dichiarata immediatamente esecutiva.
Comune Ricadi: commissari rendono fruibile immobile confiscato a boss ucciso
