Il duro faccia a faccia con i lavoratori non ha portato alcun risultato. Verranno chiuse le sedi distaccate di Crotone e Vibo Valentia

Si profilano tempi duri per il comparto della Protezione civile preso di mira dalla riorganizzazione funzionale del nuovo direttore, Carlo Tansi. Oggi il primo duro faccia a faccia con i lavoratori non ha portato i risultati sperati e sul tappeto è rimasta al contrario molta incertezza sul reimpiego del personale considerato in esubero.

protesta provic2Selva di decreti. Nel corso degli ultimi giorni di gennaio la giunta ha prodotto ben due decreti consecutivi riguardanti il riordino del settore. Nel primo, il n. 150 del 18 gennaio 2016, venivano dichiarate in esubero 45 unità lavorative e si stabiliva la soppressione delle sedi distaccate di Crotone e Vibo Valentia. A questo, ha fatto in breve tempo seguito, un nuovo decreto, il 235 del 19 gennaio 2016, in cui viene fatta una parziale marcia indietro. Si procede infatti ad annullare il contingentamento del personale ma si rimane fermi sul proposito di chiudere i presidi provinciali della Protezione civile che afferiscono a Crotone e Vibo Valentia.

Una struttura più snella. A seguito della mobilitazione del personale di tutte le provincie calabresi, questa mattina si è svolto un incontro alla cittadella regionale con il direttore Tansi ma non si è riusciti a cavare un ragno dal buco. Tansi ha al contrario ribadito la sua volontà di “snellire” il comparto facendosi affiancare unicamente da un gruppo di 47 tecnici mentre la Protezione civile conta attualmente sul lavoro di 180 unità complessive. Non è quindi chiaro il destino che sarà riservato ai restanti 133 dipendenti che svolgono diverse mansioni: amministrativi, responsabili nelle sale operative e autisti.

Una struttura gonfiata da assunzioni clientelari. Che in effetti esista la necessità di riorganizzare un comparto “gonfiato da iniezioni” di personale voluto dalla politica, lo si ammette candidamente anche tra le fila dei manifestanti. “L’esigenza di rivedere la pianta organica c’è”, conferma Domenico Ferraro, responsabile turno della sala operativa di Vibo Valentia. Il dipendente era stato inserito in un primo tempo nella categoria degli “esuberi” successivamente revocata con l’emanazione del secondo decreto. Ma in piazza si grida alla mancata concertazione con le parti sociali. Gianluca Tedesco, dirigente sindacale della Csa Cisal Fpc ha chiarito infatti come nella scelta delle unità da mettere a disposizione dell’ufficio personale della Regione non si sia proceduto secondo alcun criterio e inoltre senza sottoscrivere alcun accordo con le organizzazioni sindacali.

Epilogo. “Tansi ha lasciato la sala senza rispondere agli interrogativi posti sul destino del personale che verrà posto in esubero” si mormora al termine dell’incontro. Al direttore della Protezione civile si sostituisce quindi il direttore generale reggente del dipartimento Presidenza, Giuseppe Bianco, il quale ha garantito che nei prossimi giorni sarà convocato un tavolo tecnico per affrontare con calma il nodo del riordino del settore. (db)

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