Si sono svolti questo pomeriggio, nella "Sacra Famiglia" di Vibo Valentia, i funerali di don Angelo Sabatino. L'intera comunità si è riunita per dare un ultimo saluto al primo parroco della chiesa - morto due giorni fa - a cui si deve la realizzazione della struttura e della casa canonica. La messa è stata celebrata dal vescovo, monsignor Attilio Nostro, in una chiesa colma di fedeli e alla presenza di numerosi sacerdoti. Presente anche Maria Limardo, sindaco della città.

A sinistra l'attuale parroco, don Piero Furci

Il professore Raffaele Cuppari, facendosi portavoce dei sentimenti della comunità parrocchiale, ha voluto ricordarlo così: "È stata la guida spirituale di questa comunità, per ben 41 anni di presenza assidua e instancabile. Gli anni di vita sacerdotale che hanno preceduto il suo arrivo nella nostra comunità lo hanno visto segretario del vescovo dell’epoca, monsignor Vincenzo De Chiara, e prefetto in seminario, esperienze che lui amava ricordare con gioia. Il nostro quartiere, in quegli anni, presentava una realtà alquanto difficile e nonostante i tentativi di monsignor De Chiara di garantire una presenza pastorale in loco, più di un sacerdote aveva declinato l’incarico".

Don Sabatino invece, "animato da carità pastorale e dotato di un carattere fermo e deciso", accettò la nomina "pur consapevole che ad accoglierlo non avrebbe trovato neanche una chiesa, intesa come struttura muraria. Non sono certamente mancati momenti di difficoltà, alternati e compensati da altrettanti momenti di gioia ma - e non sono parole di circostanza - qui tutto parla dell’impegno pastorale del parroco emerito".

Don Angelo Sabatino

L’esperienza più gratificante, però, "riteniamo sia stata l’organizzazione del servizio ai diversamente abili, un impegno durato quasi 25 anni partendo dai famosi campi-scuola a Sant’Irene. Di quel periodo, pur faticoso, sono ancora vivi nelle nostre menti tanti episodi di fraterna letizia che ci sono stati tramandati dai soggetti direttamente coinvolti nell’esperienza. Una comunità viva dunque, con un parroco sempre pronto a costruire in tutti i sensi. Oggi noi vogliamo ringraziare il Signore per il dono di don Angelo, ma vogliamo dire grazie anche a don Angelo per l’opera prestata, le orme del suo passaggio sono ancora visibili nella nostra parrocchia. Grazie!".