Dopo la scarcerazione di Antonio Mazzotta il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha rimesso in libertà Gaetano Ruscio e l'imprenditore Giuseppe Galati, tutti e tre arrestati nell'ambito dell'operazione antimafia "Imponimento" condotta dalla Dda di Catanzaro contro la cosca Anello-Fruci operante nel territorio compreso fra Lamezia Terme e la provincia di Vibo Valentia.

Per quanto attiene alla posizione di Gaetano Ruscio, accusato di associazione mafiosa e di tentativo di estorsione aggravato, il tribunale ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Raffaele Rizzuti stabilendo che mancavano i presupposti del reato associativo nonché del tentativo di estorsione e, inoltre, non vi erano esigenze cautelari né gravi indizi di colpevolezza.

I giudici hanno poi rimesso in libertà anche Giuseppe Galati - accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso - accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Massimiliano Carnovale secondo il quale non c'erano gravi indizi di colpevolezza né esigenze cautelari. Oggi, poi, il Tribunale delle libertà, riconoscendone la provenienza lecita, ha disposto il dissequestro dei beni di Francesco Iannazzo, che era stato arrestato nell'ambito della stessa inchiesta con l'accusa di detenzione di armi e spaccio di sostanze stupefacenti.

'Ndrangheta nel Vibonese, operazione "Imponimento": scarcerato uno degli indagati
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