Tre situazioni ben distinte, accomunate da un malcontento di fondo che, per ragioni diverse, ha spinto in tanti oggi a protestare

Soffia vento di protesta da questa mattina sul territorio di Catanzaro. Correnti contrarie alle decisioni imposte da aziende e politiche regionali del lavoro si sono riversate tra il capoluogo e le zone limitrofe, dove in tanti hanno messo in atto azioni a tutela dei propri diritti. Tre situazioni ben distinte, accomunate da un malcontento di fondo che, per ragioni diverse, ha spinto in tanti oggi a protestare.

Mobilità in deroga, beneficiari solo mille lavoratori su oltre 20mila. Scoppia la protesta (VIDEO)

Mobilità in deroga. I primi a scendere in piazza, nella mattinata odierna, sono stati i percettori della mobilità in deroga. Circa 20mila in tutto i beneficiari calabresi che, alla luce degli ultimi provvedimenti ministeriali, rischiano di perdere il sussidio. Un gruppo di manifestanti per questo ha inscenato una protesta dinnanzi alla sede della cittadella regionale, ottenendo la convocazione di un incontro. (LEGGI QUI)

Fondazione Terina, altro nulla di fatto. Lavoratori verso un nuovo stato di agitazione

Fondazione Terina. Hanno scelto un'altra forma di protesta i lavoratori della Fondazione Terina, i quali, attraverso le sigle sindacali, hanno recapitato al governatore e ai dirigenti della struttura una missiva con delle richieste precise. Perché - scrivono - "nessuna riforma è stata ancora attuata, nessun provvedimento è stato varato. Non è più possibile andare avanti così, con la politica degli annunci nel mentre la Fondazione Terina, l’unica struttura di ricerca della Regione Calabria, muore". Si chiedono, dunque, misure concrete, ma soprattutto "l’immediato pagamento delle mensilità arretrate e il trasferimento delle unità lavorative non funzionali alla mission scientifica della Fondazione in altri enti". (LEGGI QUI)

I lavoratori della sede Tim di Catanzaro sul piede di guerra: "Vogliamo chiarezza"

Sit-in alla Tim. E, ancora, in sit-in da questo pomeriggio, i lavoratori della sede Tim di Sarrottino, nel Catanzarese.  Alla base della protesta le scelte operate dai vertici aziendali. “Abbiamo deciso – spiegano in una nota – di manifestare liberamente senza nessun riferimento sindacale, contro un management che sta “umiliando” la professionalità del personale e annullando anni di contrattazione, pensando di sanare bilanci e/o recuperare soldi per pagare amministratori con premi elevati. Non è chiaro a tutti noi – precisano – cosa si voglia fare di una azienda che era fiore all’occhiello delle telecomunicazioni nazionali". (LEGGI QUI)

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https://www.youtube.com/watch?v=Lt12XVtZmws