Un gruppo di manifestanti ha insistito per ottenere un incontro e il capo di gabinetto ha convocato le organizzazioni sociali mercoledì alle 9

Questa mattina sotto la sede della cittadella regionale sono tornati a protestare i percettori di mobilità in deroga. Una platea in Calabria composta da oltre 20mila persone che, secondo gli ultimi decreti ministeriali, non potranno più ricevere il sussidio. E' questa la ragione per cui stamani è scoppiata nuovamente la protesta sotto la sede della regione. Un gruppo di manifestanti ha insistito per ottenere un incontro e il capo di gabinetto del presidente Oliverio, Gaetano Pignanelli, li ha ricevuti convocando un incontro con le organizzazioni sociali mercoledì alle 9.

I beneficiari. "Alla data attuale - aveva chiarito in una nota l'assessore Roccisano - possiedono i requisiti previsti dalle norme ministeriali e che, quindi, potranno accedere al pagamento della mobilità per il 2015 solo 1186 soggetti per i quali la settima mensilità coincide con il mese di dicembre 2014, garantendo lo status di continuità all’1 gennaio 2015. I fondi messi a disposizione dal Ministero del Lavoro per la mobilità in deroga e la cassa integrazione in deroga del 2015 sono 72,2 milioni e potranno essere erogati dopo l’accordo sindacale che ne disciplinerà le modalità, coerentemente con i vincoli normativi cui si è fatto riferimento. In virtù di quanto chiesto ed ottenuto dal Ministero del Lavoro, in merito all’aumento della deroga, ossia di superare il tetto massimo del 5% portandolo al 50% ed all’opportunità di programmare con gli stessi fondi servizi di politiche attive, l’assessorato al Lavoro ed il Dipartimento stanno lavorando, d’accordo con le organizzazioni sindacali, per dare risposte al maggior numero possibile di percettori”.

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