Un ordinario servizio di controllo del territorio si è concluso con l’arresto di un giovane di 19 anni, residente nell’area urbana di Rossano, ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

L’episodio risale allo scorso 8 giugno, quando gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano, impegnati nelle attività di prevenzione e vigilanza sul territorio, hanno notato il comportamento sospetto del ragazzo nel centro cittadino.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il giovane avrebbe tentato di sottrarsi al controllo degli operatori, attirando così l’attenzione degli agenti. Una volta fermato per l’identificazione, avrebbe mostrato evidenti segni di agitazione e nervosismo, circostanze che hanno spinto i poliziotti ad approfondire le verifiche.

La successiva perquisizione personale non ha consentito di rinvenire sostanze illecite. Tuttavia, gli investigatori hanno deciso di estendere gli accertamenti all’abitazione del diciannovenne, dove sono stati trovati alcuni involucri contenenti hashish, un bilancino di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento della droga e una somma di denaro contante ritenuta di interesse investigativo.

Gli elementi più rilevanti sono emersi nel corso della perquisizione di un locale adibito a cantina nella disponibilità del giovane. All’interno di uno scatolone custodito su uno scaffale, gli agenti hanno rinvenuto numerosi involucri contenenti hashish, un panetto della stessa sostanza, marijuana e un ulteriore bilancino di precisione.

La droga sequestrata, tra hashish e marijuana, aveva un peso complessivo superiore ai 130 grammi.

Al termine delle operazioni, il diciannovenne è stato arrestato in flagranza di reato e posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Castrovillari, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.

Nei giorni successivi il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato il provvedimento restrittivo, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’attività si inserisce nel più ampio piano di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti portato avanti dalla Polizia di Stato sul territorio, con particolare attenzione alla prevenzione dei fenomeni che coinvolgono le fasce più giovani della popolazione e alla tutela della sicurezza pubblica.