La partita sul futuro di Vibo Valentia Marina si chiude con un risultato che lascia poco spazio alle interpretazioni: la Meridionale Petroli S.p.A. incassa il rinnovo ventennale della concessione demaniale, blindando la propria presenza nello scalo fino al 2046. Una decisione, ufficializzata con la determinazione del responsabile del Procedimento dell'Autorità di Sistema Portuale del 3 febbraio 2026, che segna una netta sconfitta politica per il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo.
​Nonostante i tentativi di mediazione e le spinte dell'amministrazione comunale verso una delocalizzazione dei depositi – con l'obiettivo dichiarato di "liberare" il fronte mare ovest per nuove destinazioni turistiche o urbane – la linea del sindaco è rimasta isolata. Al termine della Conferenza di Servizi, Romeo si ritrova di fatto "col cerino in mano": il rinnovo sancisce la permanenza di un'area di oltre 26.000 metri quadrati destinata a infrastruttura energetica, frustrando le ambizioni di trasformazione dell'area portuale caldeggiate dal Comune.
​A pesare come un macigno sulla decisione finale è stata la qualifica dell'impianto. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha ribadito che il deposito della Meridionale Petroli non è una semplice area di stoccaggio, ma una "infrastruttura energetica strategica" ai sensi del D.L. 5/2012. Di fronte alla necessità di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti petroliferi nazionali e la stabilità dei costi energetici, le pur legittime istanze di riqualificazione urbana del Comune sono passate in secondo piano rispetto all'interesse nazionale.
​Il provvedimento dà atto che l'iter si è concluso positivamente nonostante le complessità. Tra i passaggi chiave anche i pareri dell'Agenzia delle Dogane, che ha rilasciato l'autorizzazione doganale il 14 gennaio 2026, dell'ASP di Vibo Valentia (SPISAL) che ha dato il via libera, pur imponendo rigorose prescrizioni sulla sicurezza e sui piani di emergenza.
​Con la firma della determinazione conclusiva, che sostituisce ogni atto di assenso delle amministrazioni coinvolte, la Meridionale Petroli ottiene anche l'anticipata occupazione delle aree, garantendo che non vi sia un solo giorno di interruzione delle attività.
​Per l'amministrazione Romeo si tratta di una "partita persa" sul fronte della pianificazione e della riconversione turistica della città.