Vibo, proroga di 20 anni a Meridionale Petroli: «Fallimento del sindaco Romeo»
Il gruppo consiliare Cuore Vibonese attacca: «Promesse di delocalizzazione tradite. Il Comune è stato ignorato dall'Autorità Portuale. Il Sindaco riferisca in aula»
La notizia della proroga ventennale concessa dall’Autorità Portuale alla Meridionale Petroli scuote i palazzi della politica vibonese. Per il gruppo consiliare “Cuore Vibonese”, la decisione dell’ente portuale non è solo un atto burocratico, ma la certificazione del fallimento politico dell'amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo sul tema dello sviluppo del porto e delle frazioni costiere.
In una nota congiunta, i consiglieri Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria denunciano lo scollamento tra gli annunci fatti nei mesi scorsi e la realtà dei fatti. Secondo l'opposizione, l'amministrazione avrebbe ignorato il mandato unanime ricevuto dal Consiglio Comunale, che chiedeva a gran voce l'avvio della delocalizzazione dei depositi. «In questi mesi il Sindaco ha annunciato ripetutamente la delocalizzazione – si legge nella nota – ma a tali proclami propagandistici non sono seguiti risultati concreti. L’opposizione del Comune alla concessione non è stata minimamente presa in considerazione dall’Autorità Portuale perché ritenuta inadeguata e priva di una visione strategica».
Il gruppo "Cuore Vibonese" punta il dito contro l'assenza di un piano credibile che fosse in grado di conciliare due esigenze fondamentali: la tutela dei posti di lavoro e la trasformazione urbana di Vibo Marina. La "bocciatura" arrivata con il rinnovo della concessione ventennale dimostrerebbe, secondo i firmatari, che il Comune non ha saputo offrire alternative concrete agli attuali assetti portuali.
La polemica si sposta ora sul piano della responsabilità amministrativa. I consiglieri di minoranza intendono verificare se siano state adottate tutte le azioni legali e burocratiche utili a difendere gli indirizzi politici votati dal Consiglio. «Chiediamo che il Sindaco riferisca con urgenza in Consiglio Comunale – conclude la nota di Cuore Vibonese – assumendosi davanti alla città le proprie responsabilità politiche e amministrative. È necessario accertare eventuali profili di responsabilità connessi alle mancate iniziative dell’Amministrazione a difesa di un deliberato rimasto, di fatto, solo sulla carta».
