"Tappava la bocca agli alunni con lo scotch e li legava alle sedie": maestra delle elementari condannata a 4 anni
Le accuse riguardano presunti maltrattamenti su alunni di prima elementare. Disposta anche l'interdizione dai pubblici uffici

Per imporre il silenzio in classe avrebbe utilizzato metodi vessatori, arrivando, secondo le accuse, a mettere lo scotch sulla bocca degli alunni e a legarli a sedie e porte. Per questi fatti una maestra di 63 anni è stata condannata dal Tribunale di Taranto a quattro anni di reclusione con l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla cosiddetta violenza assistita.
La sentenza prevede anche l'interdizione dai pubblici uffici e la condanna, in solido con il Ministero dell'Istruzione per responsabilità civile, al pagamento di una provvisionale di 5 mila euro per ciascuna delle otto parti civili costituite nel processo.
L'inchiesta è nata dopo le confidenze rese da alcuni alunni durante un'attività scolastica di confronto. I bambini, che all'epoca dei fatti frequentavano la prima elementare e successivamente erano arrivati in quarta, avrebbero raccontato ai genitori episodi di presunti maltrattamenti subiti in aula. Da quelle rivelazioni è scattata la denuncia e l'avvio delle indagini.
Secondo quanto emerso nel procedimento, l'insegnante avrebbe più volte utilizzato nastro adesivo per impedire agli alunni di parlare o muoversi, accompagnando tali comportamenti con schiaffi alle mani, minacce e altre punizioni ritenute dagli inquirenti lesive della dignità e dell'equilibrio psicologico dei minori. La sentenza di primo grado arriva al termine del processo che ha ricostruito gli episodi denunciati dalle famiglie.
