Il processo inizierà davanti al Tribunale collegiale di Vibo Valentia il prossimo 22 maggio. Alla sbarra vertici e sodali della cosca Mancuso e dei clan satelliti

di GABRIELLA PASSARIELLO

Quarantasette i rinvii a giudizio contro il clan di ‘ndrangheta dei Mancuso e alcune consorterie collegate, come quelle degli Accorinti, La Rosa e Il Grande, attive nei comuni del litorale tirrenico della provincia Vibonese, colpendone vertici e sodali. Il gup Pietro Carè ha decretato anche un proscioglimento, quello di Giacomo Franzoni.

Operazione-Costa-PulitaA processo. Tra i rinviati a giudizio c’è anche Francesco Crigna, ex vice sindaco del Comune di Parghelia, accusato di corruzione elettorale aggravata dalla mafiosità. Crigna è considerato dagli inquirenti in stretto contatto con esponenti della famiglia Il Grande, referenti della cosca Mancuso. L’ex vice sindaco avrebbe falsamente attestato, in favore di un componente della famiglia Il Grande, il possesso dei requisiti necessari alla assegnazione di un alloggio da parte dell’Aterp di Vibo. Questa attività avrebbe permesso all’esponente politico di ottenere come contropartita l’impegno a reperire voti a favore dell’amministratore pubblico e di altri suoi alleati politici in occasione di consultazioni elettorali. E poi ancora  Greta Accorinti, Luciano Marino Artusa, Giuseppe Francesco Bonavita, Giuseppe Armando Bonavita, Alessandra Borello, Marco Borello, Francesco Capano, Roberto Caruso, Pantaleone Costantino,  Francesco Daniele, Massimo Fortuna, Michele Fusca, Francesca Galea, Aldo Girolamo Gallucci, Giuseppe Garrì, Andrea Granato, Emanuele Granato, Adriano Greco, Carmine Il Grande (39 anni), Egidio Il Grande, Giuseppe Lo Gatto, Gregorio Lo Iacono, Salvatore Lo Iacono, Simone Lo Iacono, Domenico Mancuso, Pantaleone Mancuso, Domenico Marchese, Domenico Guglielmo Marzano, Francesco Melluso, Gennaro Melluso, Antonio Napoli, Caterina Nicolino, Filippo Niglia, Salvatore Pandullo, Loredana Pappalo, Francesco Piccolo, Pasquale Puglia, Pasquale Pugliese, Pasquale Quaranta, Leonardo Russo, Michele Salerno, Saverio Sergi, Antonino Staropoli, Francesco Tripaldi, Stefangregorio Tripaldi e Giuseppe Vangeli. Il processo a loro carico inizierà il prossimo 22 maggio, davanti al Tribunale collegiale di Vibo Valentia.  


Gli abbreviati. Sono trentuno gli imputati che hanno invece optato per il rito abbreviato, che in caso di condanna comporta lo sconto di pena di un terzo. Si tratta di Antonino Accorinti, Antonio Accorinti, Sergio Bagnato, Nazzareno Colace, Giuseppe Evalto, Giancarlo Giannini (abbreviato condizionato all’escussione di un teste), Giuseppe Granato, Francesco Grillo, Carmine Il Grande (58 anni), Ferdinando Il Grande, Gerardo La Rosa, Giancarlo Lo Bianco, Felice Lo Iacono, Giancarlo Lo Iacono, Cosmo Mancuso, Francesco Marchese, Emanuele Melluso, Leonardo Francesco Melluso, Simone Melluso, Salvatore Muggeri, Salvatore Muzzupappa, Andrea Niglia, Francesco Prestia, Pasquale Prossomariti, Salvatore Prostamo, Giovanni Rizzo, Carlo Russo, Davide Surace, Federico Surace, Evgeniya Umyarova e Francesco Zungri. Gli abbreviati verranno discussi il prossimo 5 giugno. Restano stralciate le posizioni di Claudia Barbuto, Domenico Simonelli e Antonio Merenda, per difetti di notifica nella richiesta di rinvio a giudizio. Le loro posizioni verranno definite in un momento successivo.

Le ipotesi di accuse. Gli imputati si dovranno difendere a vario titolo dai  reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, varie ipotesi di estorsione, usura,  appalti truccati, danneggiamenti e detenzione illegale di armi.

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