Si è chiuso con quattro condanne il procedimento giudiziario legato al violento episodio avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 ottobre 2025 a Roseto Capo Spulico, dove due ragazzi ventenni furono brutalmente aggrediti e feriti in quello che la Procura ha contestato come un tentato omicidio.

A pronunciare la sentenza è stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Castrovillari, Orvieto Matonti, che ha condannato i quattro imputati alla pena di sei anni e venti giorni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei danni in favore delle parti civili.

Secondo la ricostruzione investigativa, i due giovani — uno italiano e uno straniero — sarebbero stati raggiunti da un gruppo di aggressori nei pressi di un’area parcheggio situata vicino al parco “Qualità della vita”. L’aggressione sarebbe stata particolarmente violenta, con l’utilizzo di armi da taglio, tra cui un machete, e oggetti contundenti, che avrebbero provocato gravi ferite alle vittime.

Le indagini, coordinate dai carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e di individuare i presunti responsabili, poi finiti a processo con l’accusa di tentato omicidio.

Nel corso dell’udienza preliminare le parti civili sono state assistite dagli avvocati Luca Franzese e Stefano Grisolia, entrambi del foro di Castrovillari, che hanno seguito la costituzione delle vittime nel procedimento.

La sentenza chiude il primo grado della vicenda giudiziaria relativa a un episodio che aveva destato forte allarme nella comunità locale per la violenza dell’azione e per il contesto in cui si è verificato l’agguato.