La risposta delle istituzioni ai gravi atti intimidatori che hanno scosso il cuore produttivo di Vibo Valentia non si è fatta attendere. A seguito del violento raid a colpi di fucile che ha preso di mira cinque attività commerciali nella zona industriale, il Prefetto Aurora Colosimo ha impresso una netta accelerazione alle procedure di controllo del territorio.

Per la giornata di domani è stata disposta la convocazione d’urgenza del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Non si tratterà, però, di un semplice briefing tra vertici delle forze di polizia: la Prefettura ha infatti deciso di aprire le porte del tavolo istituzionale anche ai rappresentanti delle Associazioni di categoria e, fatto ancora più significativo, ai titolari delle cinque ditte direttamente colpite dall'offensiva criminale.

L'obiettivo del Prefetto Colosimo è duplice: da un lato, analizzare con i comandanti provinciali di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza i rilievi emersi dalle indagini per dare un volto agli esecutori del raid; dall'altro, manifestare una vicinanza concreta al mondo dell'impresa, troppo spesso lasciato solo a fronteggiare le pressioni del racket e della criminalità organizzata.

Il Comitato servirà a delineare nuove strategie di presidio dell'area industriale e a raccogliere le istanze degli imprenditori, in un momento in cui la sensazione di insicurezza rischia di paralizzare lo sviluppo economico locale. La presenza degli operatori economici al tavolo di domani segna un punto di rottura contro il silenzio, ribadendo che la sicurezza del territorio è una battaglia che si vince solo attraverso una sinergia totale tra Stato e cittadini.