Vibonese, rivoluzione societaria nel segno dei tifosi: nasce l'era dell'azionariato popolare
L'Associazione "Noi Siamo Vibo Valentia" rileva oltre il 22% delle quote e lancia il guanto di sfida: chieste le dimissioni di Cammarata per rilanciare il progetto rossoblù

Una scossa profonda attraversa i corridoi della sede di via Piazza d’Armi. L’US Vibonese Calcio si appresta a vivere una piccola ma significativa rivoluzione che potrebbe cambiare per sempre il modo di intendere la gestione del club. Due soci storici hanno ufficialmente lasciato la compagine societaria: si tratta della Metalsud – Lo Gatto, legata alla figura di Mimmo Arena, e della Kairos M&C Srl di Antonello Gagliardi.
Il disimpegno dei due soci uscenti non ha lasciato un vuoto, ma ha aperto le porte a un progetto ambizioso. Le quote complessive, pari al 22,35% del capitale sociale, sono state ufficialmente rilevate dall’Associazione "Noi Siamo Vibo Valentia". Il 20% è passato sotto il controllo dell'ente associativo, mentre il restante 2,35% è stato acquisito personalmente dalla Dott.ssa Donatella Fazio, che dell'associazione è la presidente.
Questo ingresso rappresenta il primo passo concreto verso la costruzione di un modello di azionariato popolare, un esperimento che mira a garantire stabilità e prospettive future al calcio vibonese attraverso il coinvolgimento diretto della base. «Voglio ringraziare il dott. Arena e il dott. Gagliardi per aver creduto nel nostro progetto – ha dichiarato Donatella Fazio –. Siamo certi che continueranno a sostenere questo percorso nato per offrire un futuro solido alla nostra squadra. Abbiamo voluto anticipare i tempi del passaggio di quote per dare un segnale di vicinanza ai tifosi e alla squadra in un momento particolarmente delicato».
L'ingresso dell'Associazione, tuttavia, non è solo formale, ma porta con sé una precisa visione politica e gestionale. La prima mossa della nuova compagine è un attacco diretto all'attuale governance. L'Associazione intende infatti chiedere al presidente e amministratore unico, Fernando Cammarata, di rassegnare le proprie dimissioni. L’operato del vertice societario viene ritenuto parte integrante delle criticità che hanno caratterizzato una stagione travagliata e ormai giunta alle battute finali.
Parallelamente, verrà richiesta la convocazione immediata dell’assemblea dei soci per la ricostituzione di un Consiglio di Amministrazione. Secondo lo Statuto, al nuovo soggetto associativo spetta infatti un posto di diritto all'interno dell'organo direttivo, dal quale la presidente Fazio intende far valere le proprie ragioni: «Siamo una minoranza, ma questo non ci impedirà di far sentire la nostra voce».
L’Associazione "Noi Siamo Vibo Valentia", nata nel luglio 2023 proprio per risvegliare l'entusiasmo della piazza, apre ora le porte a tutti i cittadini e agli imprenditori che vogliano dare un contributo non solo economico, ma anche organizzativo. La presidente Fazio ha lanciato un invito a una mobilitazione senza precedenti, chiarendo un punto fondamentale: le quote associative non verranno versate direttamente nelle casse della US Vibonese s.r.l., ma costituiranno il patrimonio dell'Associazione, utilizzato secondo le indicazioni dell'Assemblea per vigilare e sostenere il club.
L'orizzonte futuro guarda ora verso il socio di riferimento storico. «Da oggi siamo pienamente operativi – ha concluso Fazio – e seguiremo con la massima attenzione le vicende della società, affiancando il lavoro degli altri soci di minoranza, a partire dal main sponsor Gruppo Caffo. Auspichiamo di incontrare il presidente Pippo Caffo al più presto per coordinare le azioni di rilancio».
