I dirigenti scolastici delle scuole superiori di Vibo Valentia fanno un appello alle famiglie affinché condividano, insieme agli istituti, un "lento ritorno alla normalità" per tutti gli studenti. Dopo l'ordinanza del presidente della Regione Nino Spirlì, che consente di scegliere tra presenza in classe o didattica a distanza, i numeri del "primo giorno di scuola" hanno registrato infatti miglia di studenti che hanno preferito restare a casa (ne abbiamo parlato QUI). Da qui la volontà, da parte dei presidi, di sensibilizzare le famiglie sull'importanza, e la sicurezza, del rientro a scuola.

Collaborazione tra scuola e famiglie. "Stamattina abbiamo una presenza che si aggira sui 350 ragazzi, e sono davvero mortificata perchè abbiamo lavorato per mettere al sicuro la scuola e ogni singola aula". Così la dirigente Caterina Calabrese del Liceo Scientifico "G. Berto", dove anche i rappresentanti d'istituto ci tengono a sottolineare come il rientro tra i banchi possa avvenire in piena sicurezza: "Mi sento di invitare tutti gli studenti a scuola - afferma uno dei rappresentanti - ci siamo impegnati a visionare classe per classe per far si che gli spazi siano sicuri". Per questa ragione la preside Calabrese ha deciso di convocare i rappresentanti dei genitori per poter mettersi d'accordo con loro, "chiedere la collaborazione delle famiglie" e "la presenza a scuola dei ragazzi".

I danni psicologici da non sottovalutare. Situazione simile al Liceo "Vito Capialbi", dove nella giornata di ieri su 1500 studenti erano circa 400 quelli presenti. "La scuola è sicura - ha detto ai nostri microfoni il dirigente Antonello Scalamandrè - e lo è sempre stata. In questo periodo c'è una grande preoccupazione da parte di tutti, ma i ragazzi hanno bisogno di trovare degli spazi dove socializzare, e la scuola è uno di questi spazi sicuri". La presenza al 50%, evidenzia, "garantisce inoltre una maggiore sicurezza sia nelle classi che nei trasporti". "I ragazzi hanno bisogno, soprattutto tra i 13 e i 15 anni - ribadisce - di vedersi e incontrarsi con i loro coetanei", richiamando l'attenzione sui danni psicologici che possono essere anche "peggiori di quelli del Covid".

"La scuola non è solo didattica". "Possiamo capire le preoccupazioni, la problematica dei trasporti e degli assembramenti che devono essere attenzionati da parte della varie istituzioni, ma vorremmo ricordare che la scuola è un luogo sicuro: abbiamo attivato tutti gli interventi necessari per garantire il rientro in sicurezza". Così anche il dirigente del Liceo "Morelli-Colao", Raffaele Suppa, che si sofferma sull'importanza di "ricordare il valore della didattica in presenza". "La scuola è relazioni, socialità, emozioni, non è solo didattica: non possiamo assolutamente permetterci di continuare con una modalità lontana dagli ambienti scolastici". Progetto educativo e pedagogico, spiega Suppa, "vanno di pari passo e si attivano in maniera completa solo con la presenza degli alunni". "La scuola non può essere una scuola a domanda - conclude - la didattica è veramente tale solo se in presenza". (a.s.)