Nel 2025 la raccolta complessiva del gioco d’azzardo in Calabria, tra attività fisiche e piattaforme online, ha superato quota 6,17 miliardi di euro, con una media pro capite pari a 3.994,98 euro. Un dato che colloca la regione al terzo posto in Italia per incidenza del fenomeno.

È quanto emerge dalla IV edizione del “Libro nero sull’azzardo”, il report realizzato da Federconsumatori, Fondazione Isscon e Cgil, che fotografa un settore in continua espansione a livello nazionale. In Italia la raccolta complessiva ha raggiunto i 165,34 miliardi di euro, con una media pro capite di 3.284 euro, in crescita del 5% rispetto al 2024, pari a circa il 7,3% del PIL.

A trainare il comparto è soprattutto il gioco online, che in Calabria rappresenta oltre il 60% del totale. Nel dettaglio, le giocate virtuali hanno superato i 4,45 miliardi di euro, pari al 61,44% della raccolta regionale, con una spesa pro capite di 2.436 euro, significativamente superiore alla media nazionale di 1.712 euro.

L’analisi territoriale evidenzia forti differenze provinciali: la provincia di Cosenza registra la raccolta più alta con 2,16 miliardi di euro, seguita da Reggio Calabria con 1,85 miliardi, Catanzaro poco sopra il miliardo, Crotone con oltre 537 milioni e Vibo Valentia con circa 522 milioni.

Il rapporto dedica inoltre un approfondimento alle dinamiche sociali ed economiche legate al fenomeno, sottolineando come la distribuzione dei flussi di denaro verso contesti demograficamente più piccoli possa rappresentare, secondo gli autori, un’area sensibile anche sul fronte dei rischi di infiltrazioni e riciclaggio. Viene inoltre evidenziata una correlazione tra difficoltà socioeconomiche e aumento della propensione al gioco, alimentata anche dalla crescente esposizione pubblicitaria.

Nel corso della presentazione del report, il presidente della Fondazione Isscon Marzio Govoni e la presidente di Federconsumatori Calabria Mimma Iannello hanno illustrato i dati regionali, anticipando anche un’ulteriore indagine dedicata ai piccoli comuni tra i 2.000 e i 10.000 abitanti.

Dai primi dati emerge una spesa pro capite online particolarmente elevata in alcuni centri: San Luca guida la classifica con 7.610 euro, seguita da Tropea (6.866), Ricadi (6.473), Stefanaconi (6.428) e Melito di Porto Salvo (5.918). Numeri che, secondo gli autori dello studio, delineano un quadro complessivo definito “allarmante” e che richiede ulteriori approfondimenti.