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Nel carcere di Rossano, gli agenti della polizia penitenziaria hanno rinvenuto nei bagni del reparto Alta Sicurezza, nascosti nello scarico, circa 290 grammi di hashish e 2 telefoni cellulari iPhone.

"Ai colleghi di Rossano le nostre congratulazioni per il brillante lavoro che svolgono - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario nazionale - in difesa della sicurezza collettiva e della legalità, nonostante la carenza di personale e di risorse di ogni genere".
Che chiedono ancora una volta all’amministrazione di "schermare al più presto gli istituti penitenziari, al fine di evitare che i telefoni cellulari che sono detenuti illegalmente possano essere utilizzati per vari motivi, tra i quali quello di continuare a delinquere anche dal carcere, soprattutto quando ad utilizzarli siano i detenuti dell’alta sicurezza".
Un discorso a parte meritano i detenuti tossicodipendenti che, se rientrano nei parametri previsti dalla legge, "dovrebbero essere avviati verso programmi di recupero".