Un silenzio irreale avvolge questa mattina la caserma della Compagnia dei Carabinieri di La Spezia. Un dramma improvviso e lacerante ha spezzato la vita di un giovane sottoufficiale di soli 24 anni, originario della Campania, che ieri ha scelto di farla finita proprio all'interno di quelle mura che rappresentavano la sua missione quotidiana.

Il tragico evento si è consumato in un istante, sotto gli occhi increduli dei commilitoni. Secondo le prime ricostruzioni, il militare stava partecipando a una riunione tecnica di preparazione per il servizio d’ordine pubblico in vista del match di calcio Spezia-Sudtirol, previsto per sabato pomeriggio allo stadio "Alberto Picco".

Senza alcun preavviso, il giovane avrebbe estratto la pistola d'ordinanza esplodendo il colpo fatale. I colleghi presenti hanno tentato disperatamente di prestare i primi soccorsi, seguiti a stretto giro dal personale sanitario del 118 giunto d'urgenza sul posto. Nonostante i prolungati tentativi di rianimazione, per il sottoufficiale non c'è stato nulla da fare.

La vittima, stimata da superiori e compagni per dedizione e professionalità, era arrivata nello spezzino da alcuni anni dopo aver completato con successo il percorso formativo presso la Scuola Marescialli. Una carriera appena avviata, un futuro che appariva solido e una presenza, quella del giovane maresciallo, che si era ormai integrata perfettamente nel tessuto operativo della città ligure.

Il Comando Provinciale e la Procura hanno immediatamente avviato gli accertamenti di rito per tentare di dare una spiegazione a un gesto così estremo. Al momento non risulterebbero messaggi di addio o segnali di disagio evidenti che potessero far presagire una simile tragedia.