Un vuoto lungo un anno: la preghiera per la mamma del Vibonese strappata alla vita
Si rinnova il cordoglio per la 32enne scomparsa nel maggio 2025. Una ferita ancora aperta che lunedì troverà conforto nel Santuario di San Francesco di Paola
Il tempo non cancella il dolore, lo trasforma in silenziosa memoria. È passato un anno ormai da quel tragico 4 maggio 2025, una giornata che ha segnato per sempre il Vibonese e, in particolare, le comunità di Pizzo e Filandari. Oggi, i manifesti affissi tra le vie del borgo riportano i volti sorridenti di Martina Piserà e l’immagine sacra che accompagna il piccolo Marino, il figlio mai nato, uniti in un destino crudele che ha spezzato due vite in poche ore.
La tragedia si consumò all’ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia. Martina, 32 anni, al settimo mese di gravidanza, era giunta al pronto soccorso intorno alle 5 del mattino. Non avvertiva più i movimenti del suo bambino. Una preoccupazione che si trasformò rapidamente in incubo quando i primi accertamenti confermarono il decesso del feto.
Mentre i medici del reparto di Ginecologia valutavano come procedere, il quadro clinico di Martina, inizialmente stabile seppur sotto shock, precipitò improvvisamente. Un arresto cardiaco fulminante la colpì prima delle 7 del mattino. Nonostante i lunghi tentativi di rianimazione, per la giovane donna non ci fu nulla da fare.
Per onorarne la memoria, la famiglia ha organizzato una funzione religiosa che si terrà Lunedì 4 Maggio 2026, alle ore 19:00, presso il Santuario di San Francesco di Paola a Pizzo.
"La ricordano con immutato amore" si legge nel manifesto dell'anniversario. Un messaggio semplice che racchiude il sentimento di un'intera famiglia che, a distanza di dodici mesi, continua a cercare risposte nel conforto della fede e del ricordo collettivo.
