Rinascita, omicidio Gangitano. Era omosessuale? "Macchè, andava a donne"
Filippo Gangitano, ucciso dalla ‘ndrangheta nel 2002 e seppellito probabilmente tra Vibo e Stefanaconi (ne abbiamo parlato QUI), non sarebbe stato ucciso perchè gay. E di questo si dice sicuro il pentito Bartolomeo Arena che, nei giorni scorsi, ne ha parlato durante il maxi processo Rinascita Scott. "Diciamo che è stato tutto costruito sul fatto che lui fosse omosessuale. Questa per me è una grande bugia - ha detto Arena in videocollegamento con l'aula bunker di Lamezia - anche perchè già quando si diceva che era omosessuale più volte l’avevo accompagnato a incontri con donne".
Ma non solo: "Ci furono anche altre cose. Lui in pratica nel ’99 mi è venuto a trovare a casa, io ero ai domiciliari e lui in permesso premio, se non sbaglio era febbraio perché c’era stata un'abbondante nevicata a Vibo come non si vedeva da tanto. Mi disse che non si trovava tanto bene economicamente e aggiunse in tono scherzoso ‘no che sennò quando esco me la canto’. Io gli risposi di non dirlo neanche per scherzo, 'che se poi si viene a sapere in giro...'".
A questo si aggiunse anche una lettera "in cui diceva che se la passava male, si espresse in un modo da poter far capire che se non l’avessero aiutato avrebbe potuto collaborare o parlare. Quando è uscito di prigione la cosa che lui volesse collaborare aveva cavalcato parecchio nell’ambiente". Quindi non fu ucciso perché era omosessuale? "Scusatemi un attimo: queste sono cose che dico io ovviamente, poi c’è Mantella che si è accusato, io non posso dire che Mantella non dice il vero, l’ha ucciso lui. Però dico: vogliono far uccidere il Gangitano perché è omosessuale, quando di omosessuali ne hanno più di uno i Lo Bianco in casa. E poi a lui lo uccidono perché omosessuale e quindi nella malavita, a Polsi, non si può vedere una cosa del genere, ma Mantella stesso che gli ha rubato la moglie al fratello e che ci ha fatto pure una figlia nessuno dice nulla. Io non capisco questa cosa qua".
"Più che altro - aggiunge ancora il collaboratore di giustizia - avevano tutti paura perché sapeva di omicidi, tentati omicidi, e per i Lo Bianco-Barba ne aveva fatti tanti tanti, sapeva di rapine e tantissime altre cose. A Gangitano lo temeva tutta la società di ‘ndrangheta di Vibo Valentia". La verità, quindi, è che "Gangitano non l’ha visto mai nessuno" in situazioni tali da dire che fosse omosessuale, "quello con cui dicevano che avesse una relazione è un avvocato, ce l’avete pure qui in Rinascita che difende qualcuno, è sposato con figli. Io a questa cosa che fosse omosessuale - conclude Arena - non ci crederò mai".
In merito al luogo dove è stato seppellito il corpo, Arena ha precisato che "venne cementato sotto la strada" nella masseria di Mantella ma che dopo il pentimento dello stesso Mantella venne spostato e a quel punto "se era ancora sotto il cemento o da qualche altra parte non so". "Di questo spostamento il collaboratore non ne ha mai riferito prima" ha fatto quindi notare l’avvocato Mario Murone: "L’ho fatto pure nel corso dell’esame. E inoltre - ha risposto Bartolomeo Arena che collabora con la giustizia da ottobre 2019 - ci sono le pec in cui dicevo di voler essere ascoltato, ma per problemi Covid e di altro tipo non è successo, altrimenti sono tutti temi che avrei approfondito".
