‘Ndrangheta, omicidio Gangitano: ancora senza esito le ricerche a Stefanaconi

Ucciso nel 2002 a causa della sua omosessualità, il suo corpo non è stato mai ritrovato. Adesso il pentito Andrea Mantella ha raccontato ai carabinieri dove è stato seppellito

Ancora senza esito le ricerche che vanno avanti da tre giorni tra Vibo e Stefanaconi, del corpo di Filippo Gangitano, ucciso dalla ‘ndrangheta perchè omosessuale nel 2002 quando – secondo le ricostruzioni – venne convocato dal cugino Andrea Mantella in una masseria e assassinato.  Il suo corpo messo dentro dei sacchi di mangime per animali e mai più ritrovato. A raccontarlo lo stesso Mantella, autoaccusatosi del delitto, che ha spiegato nel dettaglio il movente: l’omosessualità di Gangitano, che era andato a convivere con un ragazzo. Anche se per completezza bisogna precisare che, recentemente, qualcuno ha sostenuto che l’omicidio sia stato in realtà causato dalla volontà di pentirsi (ne abbiamo parlato QUI).

La questione è adesso tornata all’attenzione della cronaca perchè Mantella starebbe parlando con gli inquirenti raccontando, tra le altre cose, anche il luogo in cui sarebbe stato seppellito Gangitano. Si tratterebbe di terreni nel comune di Stefanaconi, che i carabinieri – coordinati dalla Dda di Catanzaro – da questa mattina stanno perlustrando incessantemente.