A Vibo parte la corsa per l’elezione del presidente della Provincia (NOMI)
Le elezioni sono previste all'inizio del 2027, ma tra indiscrezioni, trattative e pesi ponderati la partita politica è già entrata nel vivo. Diversi i possibili candidati che iniziano a circolare nei due schieramenti
Le elezioni per il rinnovo della presidenza della Provincia di Vibo Valentia sono ancora lontane, ma la macchina politica si è già messa in moto. L'appuntamento con le urne, salvo variazioni, è previsto per i primi mesi del 2027, ma nei partiti sono già iniziate le valutazioni sui possibili candidati e sulle alleanze necessarie per affrontare una competizione che, come noto, sarà decisa dal voto ponderato di sindaci e consiglieri comunali.
Nel centrodestra il cantiere è aperto da tempo. Forza Italia, primo partito della coalizione nel territorio, starebbe lavorando a una candidatura condivisa e, secondo quanto riportato dal Quotidiano del Sud, il coordinamento provinciale guidato da Michele Comito pare abbia già individuato un candidato: l'attuale sindaco di Acquaro, Giuseppe Barilaro, da poco eletto alla guida del Comune dell'entroterra vibonese riprendendo un percorso politico ed amministrativo interrotto con lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni. La strada, tuttavia, appare tutt'altro che libera. Tra gli amministratori azzurri che ambiscono a un ruolo da protagonisti figura infatti anche il sindaco di San Gregorio d'Ippona, Pasquale Farfaglia. Il suo nome viene indicato da più parti come quello di un possibile competitore interno, forte di appoggi autorevoli e di una rete di rapporti trasversali che potrebbe rivelarsi decisiva nella costruzione del consenso necessario per affrontare la corsa alla Provincia. Farfaglia, infatti, pare goda di uno sponsor capace di spostare a suo favore gli equilibri: il coordinatore regionale degli azzurri Francesco Cannizzaro. Inoltre, per rapporti personali più che politici, il sindaco di San Gregorio avrebbe messo sul tavolo qualche voto ponderato - e pesante - proveniente anche dai banchi del centrosinistra del Comune capoluogo.
Nella galassia forzista vengono inoltre osservate con attenzione le mosse di altri amministratori locali, tra cui il sindaco di Sorianello Sergio Cannatelli e quello di Mileto Salvatore Fortunato Giordano. Sullo sfondo resta invece la posizione dell'attuale presidente Corradino L'Andolina, che al momento sembra completamente fuori dai giochi.
A complicare ulteriormente il quadro del centrodestra è la presenza di un alleato ingombrante: Noi Moderati di Vito Pitaro. Il consigliere regionale sta lavorando da settimane alla candidatura del sindaco di San Calogero e coordinatore provinciale del partito, Nicola Brosio. Una scelta che potrebbe aprire un confronto all'interno della coalizione sulla distribuzione degli spazi politici e sulla ricerca di una sintesi condivisa.
Anche nel centrosinistra e nell'area civica le riflessioni sono già iniziate. A rendere più interessante la partita è soprattutto la recente modifica normativa che ha eliminato il requisito dei 18 mesi minimi di mandato da sindaco per candidarsi alla presidenza della Provincia. Una novità che amplia notevolmente la platea dei possibili contendenti.
Tra i nomi che iniziano a circolare, scrive ancora il Quotidiano del Sud, figurano quelli dei sindaci di Arena, Jonadi e San Nicola da Crissa, rispettivamente Antonino Schinella, Fabio Signoretta e Giuseppe Condello. Ma attenzione anche al primo cittadino di Vibo Valentia, Enzo Romeo, che ambisce alla candidatura, e non manca infine chi guarda a Lidio Vallone, figura di esperienza amministrativa e tra gli esponenti più radicati nel panorama politico locale.
Per il momento nessuno scopre davvero le carte. Le trattative procedono lontano dai riflettori, tra verifiche sui numeri, alleanze da consolidare e possibili convergenze trasversali. Una cosa, però, appare già chiara: la corsa alla Provincia di Vibo è ufficialmente cominciata e nei prossimi mesi il quadro potrebbe riservare più di una sorpresa.
