Rinascita, dalla Cassazione annullamento con rinvio anche per Bonavota e Lo Riggio
La Corte di Cassazione, dopo la decisione su Vincenzo Renda, si è espressa sulle posizioni di Nicola Bonavota, 44enne di Sant’Onofrio, e Mario Lo Riggio, 59enne di Vibo, entrambi coinvolti nella maxi inchiesta antimafia "Rinascita Scott". La Suprema corte ha in entrambi casi espresso un'ordinanza di annullamento con rinvio. In altre parole, toccherà nuovamente al Tribunale della Libertà di Catanzaro esprimersi nel merito delle misure cautelari tenendo in considerazione quando indicato dalla stessa Cassazione.
Nicola Bonavota, fratello di Salvatore, difeso dai legali Tiziana Barillaro e Valerio Vianello, è ritenuto uno degli elementi di spicco dell’omonima famiglia di Sant’Onofrio. La Cassazione ha confermato l'ordinanza in merito al reato di associazione mafiosa e ha annullato con rinvio in merito all'accusa di intestazione fittizia di beni.
Mario Lo Riggio - difeso dagli avvocati Francesco Muzzopappa e Salvatore Staiano - risponde invece di associazione mafiosa per i suoi presunti legami con il clan Fiarè di San Gregorio. Lo Riggio ha chiesto e ottenuto, negli ultimi giorni, il giudizio immediato insieme ad altri tre indagati.

