Il delitto avvolto ancora da diversi dubbi e il corpo del commercialista di Spadola resta chiuso in una celle frigorifera dell'ospedale a disposizione dell'autorità giudiziaria

Ancora niente funerali per Bruno Lacaria, il commercialista di Spadola il cui cadavere è stato trovato in una zona impervia nei boschi di Brognaturo, a cavallo tra le province di Vibo e Catanzaro. La salma si trova ancora in una cella frigorifera dell'obitorio dell'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia a disposizione dell'autorità giudiziaria e del medico legale Katiuscia Bisogni, a lavoro per completare tutti gli esami necessari ad accertare le cause della morte e a chiarire alcuni dei dubbi che ruotano intorno al delitto.

Carabineiri-lacariaIn attesa di sepoltura. I familiari attendono quindi da due settimane di poter svolgere i funerali e dare una degna sepoltura al loro congiunto, scomparso da Spadola l'8 febbraio scorso e ritrovato diciannove giorni dopo in una scarpata di Brognaturo, a pochi passi dall'invaso dell'Alaco dove si stavano concentrando le ricerche dei carabinieri. Fondamentale, in tal caso, la testimonianza di Giuseppe Zangari, il 46enne commerciante di Spadola e compare d'anello di Bruno Lacaria, che messo alle strette dagli inquirenti ha confessato l'omicidio e fatto ritrovare il cadavere. Dallo scorso 27 febbraio sono però trascorsi 14 giorni e sono ancora diversi i nodi da sciogliere da parte degli investigatori che considerano il caso tutt'altro che chiuso. Resta da chiarire come Zangari ha ucciso il suo amico, se lo ha fatto da solo e, soprattutto, perché.

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Incontro in Procura. Questa mattina i familiari hanno ufficialmente chiesto il rilascio della salma per poter svolgere i funerali. L'avvocato Raffaele Barbara ha infatti incontrato il sostituto procuratore Filomena Alberti che coordina le indagini. E mentre la salma di Lacaria si trova rinchiusa nella cella frigorifera dell'obitorio, l'autore dell'omicidio è recluso in carcere. Nei suoi confronti il gip ha infatti emesso una misura di custodia cautelare per via dei gravi indizi di colpevolezza. (mi.fa.)

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