Omicidio commercialista nel Vibonese, resta in carcere Giuseppe Zangari
Rimane in carcere Giuseppe Zangari, il commerciante 46enne, omicida reo confesso del commercialista Bruno Lacaria. Il gip del Tribunale di Vibo Valentia Lorenzo Barracco non ha convalidato il fermo per mancanza di pericolo di fuga, ma contestualmente ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Le accuse. L'uomo deve rispondere di omicidio e false dichiarazioni al pubblico ministero. Ad alcune ore dal delitto, infatti, avrebbe inscenato di essere stato costretto ad assumere una sostanza velenosa da sconosciuti entrati nel suo negozio. Lacaria era scomparso da Spadola l'8 febbraio scorso e il suo corpo è stato ritrovato in una zona di campagna poco distante dal paese 19 giorni dopo. Zangari, nel corso dell'interrogatorio di garanzia, ha confermato la confessione resa già davanti al pm Filomena Aliberti, assumendosi la responsabilità del delitto e riferendo del movente, sul quale vige ancora il massimo riserbo da parte degli investigatori.
Omicidio nel Vibonese, Bruno Lacaria ucciso con un corpo contundente
L'autopsia di Lacaria ha stabilito che il commercialista è stato ucciso con un corpo contundente sferrato a più riprese alla testa, molto probabilmente il bastone del quale ha parlato lo stesso Zangari. L'esame autoptico ha anche escluso ferite per colpi d'arma da fuoco.
