Imputato dinanzi al Tribunale monocratico un ginecologo dell’ospedale Jazzolino accusato di negligenza ed omissioni

E' stato ritrovato il fascicolo del processo che il 23 settembre scorso era stato rinviato dinanzi al Tribunale monocratico di Vibo Valentia a causa della sua mancanza. Stamane dinanzi al giudice Anna Moricca hanno pertanto deposto il ginecologo dell'ospedale di Vibo, Francesco Pantano, e la ginecologa Fusca dello stesso presidio ospedaliero.

Secondo l'accusa, Rocco Fiaschè, 55 anni di Rosarno, difeso dall’avvocato Raimondo Paparatti, medico di turno all’epoca dei fatti nel reparto di ginecologia dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia, dalle ore 8 alle ore 14 del 2 giugno 2014 avrebbe posto in essere una condotta negligente nel predisporre un’operazione urgente di taglio cesareo sul bimbo di Maria Antonietta Ferrinda, di Tropea, parte civile nel processo insieme al marito Marco Arena e con l'assistenza degli avvocati gli avvocati Camine Pandullo e Francesco Arena.

Ospedale Vibo Valentia

Il ginecoloco Fiaschè, ad avviso della Procura, pur avendo correttamente diagnosticato la situazione di grave sofferenza fetale – che avrebbe imposto il taglio cesareo non oltre i trenta minuti dalla diagnosi – non avrebbe provveduto all’immediata predisposizione di quanto occorrente ad espletare il parto in somma urgenza in contemporanea a quello a cui era sottoposta altra puerpera (intervento iniziato alle 8.30 e concluso alle 8.55). In particolare, secondo l’accusa, il ginecologo avrebbe omesso di allertare il secondo medico reperibile, vale a dire la dottoressa Fusca e il dottore Imberlina, sempre reperibile in quanto primario. Così facendo, l’imputato non avrebbe impedito l’interruzione della gravidanza per morte del feto che si è verificata il 2 giugno 2014 in un lasso di tempo intercorrente fra le ore 9:08 – orario dell’ultimo tracciato cardiografico – e le ore 10:10, momento dell’estrazione del feto ormai senza vita.

tribunale toga aula

I dottori Pantano e Fusca, ascoltati oggi in aula, hanno escluso che si fosse in una situazione di emergenza per l'altro parto eseguito in contemporanea. La testimonianza dei due testi rafforza quindi la tesi accusatoria che punta a dimostrare la condotta "negligente" imputata a Rocco Fiaschè. Il processo è stato rinviato al prossimo 4 novembre quando verranno ascoltati in aula l'ostetrica Maria Rita Vaianella, la signora che ha partorito in contemporanea a Maria Antonietta Ferrinda, ed il primario Imberlina. Il dibattimento, dopo il ritrovamento del fascicolo, è ripreso quindi speditamente e questa volta senza problemi. (g.b.)

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