Tre milioni e mezzo di euro sarebbero stati individuati nell'Apq 2010 per la messa in sicurezza di località "Cocari", zona in cui dovrebbe sorgere il nosocomio vibonese

Che vi siano stati dei ritardi nella realizzazione è un fatto innegabile. Come innegabile è la necessità di un intervento nell'area in cui il nuovo ospedale vibonese dovrebbe sorgere. Meno innegabile invece appare la tesi sostenuta da chi ritiene "mancanti" i fondi da impiegare per la messa in sicurezza di località "Cocari". Il Pd, in merito alla questione, appare diviso al suo interno in due diverse fazioni, l'una contrapposta all'altra. Se infatti da un lato c'è chi mette in dubbio l'esistenza dei fondi allo scopo destinati, dall'altro non mancano dichiarazioni e dati con cui altri presentano regolare smentita. E dopo gli interventi per così dire scettici dei consiglieri Michelangelo Mirabello e Carlo Guccione, entra nel merito della questione Vincenzo Pasqua, il quale rende noto quanto in parte già anticipato da Zoom24 (LEGGI QUI). I soldi, infatti, secondo quanto emerso ieri in Commissione vigilanza, ci sarebbero eccome.

"Basta con le strumentalizzazioni".  "Proprio ieri la Commissione vigilanza del Consiglio regionale - fa sapere Pasqua, in qualità di vicepresidente - su mia richiesta ha audito Domenico Pallaria, direttore generale del dipartimento Lavori Pubblici della Giunta regionale, sulle procedure finora seguite e sulle iniziative da intraprendere per realizzare le opere programmate, e dallo stesso molto puntualmente si è appreso, a microfoni accesi, che i fondi per intervenire sul dissesto idrogeologico del sito su cui l’ospedale di Vibo deve sorgere, all’incirca 3 milioni e mezzo di euro, sono stati individuati nell’Apq 2010". Le parole fatte in questo frangente sarebbero quindi frutto di "polemiche e strumentalizzazioni", nei confronti delle quali - dice Pasqua - "è giunta l'ora di dire basta, perché sulla costruzione del nuovo ospedale di Vibo la Regione sta prestando la massima attenzione".

Ritardi e tempi di realizzazione. "Le procedure per la realizzazione dell'opera - aggiunge il consigliere del gruppo 'Oliverio presidente' - e quindi per dare risposte ai bisogni del territorio non sono né agevoli né di poco conto, ma di ogni questione si ha piena consapevolezze, così come si è consapevoli che si tratta di un iter a formazione progressiva e che le difficoltà non mancano. Ma non è certo sollevando polveroni - continua - che si risolvono i problemi. In ogni modo - afferma Pasqua - abbiamo motivo di ritenere che, contrariamente ai nuovi ospedali della Sibaritide e di Goia Tauro purtroppo interessati dalle vicende giudiziarie della società aggiudicatrice, la realizzazione dell’ospedale di Vibo possa e debba procedere molto più speditamente".

L'appello. Pasqua invita dunque le forze politiche in campo a collaborare, evitando strumentalizzazioni e divisioni. "Si vada oltre la predilezione figlia della vecchia politica - dice - di remare nella direzione contraria a quella degli interessi collettivi. Qui non sono in discussione primogenitore o pennacchi. Si contribuisca, invece, fattivamente e ognuno per la propria parte e responsabilità, a fare squadra e rete, per sostenere l’importante lavoro che si sta facendo sia in Consiglio che in Giunta regionale per dare a Vibo, nel più breve tempo possibile, un’infrastruttura sanitaria moderna ed adeguata alle esigenze del territorio".