Accolta, per ora, la richiesta di ricusazione di due giudici del Collegio presentata dagli avvocati del boss Mancuso, alias Scarpuni. Avevano già condannato il suo braccio destro

Passa al presidente del Tribunale di Vibo Valentia, Alberto Filardo, la richiesta di astensione dalla trattazione del processo al clan Mancuso, scaturito dall'operazione denominata Black money, presentata nei confronti del presidente del Collegio, Vincenza Papagno e del giudice a latere Giovanna Taricco. Sospeso, quindi, il processo in attesa che il presidente del Tribunale, Alberto Filardo, individui per la prossima udienza, fissata per il 3 novembre, un nuovo Collegio oppure respinga la richiesta di astensione dei giudici Papagno e Taricco. Accolta, quindi, per ora, la richiesta formulata dall'avvocato Francesco Sabatino che, insieme al collega Francesco Calabrese, assiste Pantaleone Mancuso, alias Scarpuni.

Ndrangheta, Black money: difese presentano istanze ricusazione giudici e rimessione processo

toga camera penaleLa richiesta di ricusazione. I due avvocati avevano presentato l'istanza basandosi sul presupposto che due giudici (Vincenza Papagno e Giovanna Taricco) hanno già giudicato e condannato in altro processo Nunzio Manuel Callà a 16 anni per il tentato omicidio di Francesco Scrugli avvenuto a febbraio del 2012. In particolare, nelle motivazioni della sentenza, Callà viene ritenuto come il braccio destro proprio di Pantaleone Mancuso e da quest'ultimo avrebbe preso l'ordine di attentare alla vita di Francesco Scrugli. Da qui – secondo quanto sostenuto dalla difesa del boss Pantaleone Mancuso  – vi sarebbe una sorta di anticipazione del giudizio nei confronti dell’imputato, Pantaleone Mancuso, alias “Scarpuni”, già ritenuto fra i promotori dell'omonimo clan e soggetto capace di impartire ordini per le azioni omicidiarie nei confronti dei rivali. I due giudici hanno quindi dichiarato la loro astensione del processo mandando gli atti al presidente del Tribunale di Vibo, Alberto Filardo, per le valutazioni di competenza.(g.b)