Francesco Pezzo
Francesco Pezzo

C’è la firma di un professionista d’eccellenza del territorio vibonese dietro uno dei casi di chirurgia oncologica più complessi trattati recentemente in Calabria. Il dottor Francesco Pezzo, stimato chirurgo vascolare vibonese, ha ricoperto un ruolo chiave nel successo dell’operazione salvavita eseguita presso il Policlinico universitario dell’A.O.U. “Renato Dulbecco” di Catanzaro.

Il paziente, un uomo di soli 48 anni, era affetto da una grave neoplasia della giunzione sigma-retto. Il tumore, in stadio avanzato, non era limitato a un solo organo ma aveva infiltrato aggressivamente la vescica, l’uretere e i vasi pelvici.

È qui che l'apporto del dottor Pezzo è diventato fondamentale. In un intervento di resezione multiviscerale (tra i più impegnativi in ambito chirurgico), la gestione dei vasi sanguigni rappresenta il confine tra la riuscita e il fallimento. La competenza vascolare del medico vibonese ha permesso di operare in totale sicurezza su strutture vitali, garantendo la radicalità dell'asportazione del tumore (R0).

L’intervento è stato il risultato di una sinergia tra luminari. Accanto a Francesco Pezzo, hanno operato la Prof.ssa Antonia Rizzuto, che ha guidato l'équipe, il Prof. Rocco Damiano per il delicato reimpianto dell'uretere e un team di anestesisti, strumentisti e oncologi che hanno pianificato il caso in sede di tumor board.

Il Rettore dell’Università Magna Graecia, Giovanni Cuda, ha lodato il risultato definendolo una sintesi di "alta formazione e assistenza di eccellenza". Per la sanità calabrese, questo intervento rappresenta un segnale di speranza contro la migrazione sanitaria; per la comunità vibonese, è la conferma che i propri figli migliori continuano a distinguersi nelle sfide più difficili della medicina moderna. "Questi interventi sono sfide enormi – ha commentato la Prof.ssa Rizzuto – possibili solo grazie all'integrazione perfetta tra specialisti". E in questa integrazione, il "tocco" chirurgico del dottor Pezzo è stato determinante per restituire una speranza di vita al giovane paziente.