Quattro mesi di stipendi arretrati: scatta protesta dei dipendenti provinciali. Domani una delegazione si recherà a Mormanno per incontrare il premier Renzi

Uffici chiusi questa mattina alla Provincia di Vibo Valentia. Scene di un film già visto all'ingresso del palazzo di contrada Bitonto. E' infatti riesplosa la protesta dei dipendenti in servizio all'Amministrazione Provinciale e sono ricomparse le catene ed i lucchetti con i quali questa mattina è stato sigillato l'ingresso principale. Un gesto simbolico che testimonia il malcontento dei lavoratori, nuovamente in stato d'agitazione. Dallo scorso dicembre non percepiscono più lo stipendio, avanzano quattro mensilità e la quinta sta per maturare. Sono esasperati ed anche arrabbiati. Tutti davanti al palazzo provinciale in attesa di risposte che tardano ad arrivare. Anche per questo motivo si è deciso, all'improvviso, di incrociare nuovamente le braccia e di alzare il livello di una vertenza incandescente ed infinita.

Lucchetti rimossi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos e i Vigili del fuoco che hanno provveduto a rimuovere le catene e a riaprire l'ingresso degli uffici. I dipendenti, però, sono rimasti all'esterno.  La protesta prosegue e domani una delegazione si recherà a Mormanno dove è in arrivo il presidente del Consiglio Matteo Renzi, atteso in Calabria per l'inaugurazione di un tratto dell'autostrada. Ad attenderlo troverà anche una folta rappresentanza di dipendenti provinciali.

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