La politica vibonese si muove. Dopo l’inchiesta di Zoom24 (LEGGI QUI) che ha portato alla luce i consiglieri comunali che prendono il gettone di presenza dopo essere stati presenti ai lavori delle commissioni consiliari per soli pochi minuti, la prima Commissione ha avviato i lavori per l’approvazione di un nuovo regolamento comunale. Questo disciplinerà con precisione il lavoro delle commissioni e prevede tra le altre cose, salvo eventuali modifiche, che il gettone di presenza sarà erogato solo a coloro che partecipano ad almeno metà del tempo della seduta. Un aspetto non irrilevante, in un periodo in cui ai cittadini vengono chiesti enormi sacrifici, anche per le dissestate casse comunali: avevamo contato in pochi mesi circa 70 gettoni di presenza – di 32 euro lordi ciascuno – dati a consiglieri che avevano partecipato a meno della metà della durata delle riunioni.

Tante riunioni, poco tempo. Si aspetta adesso l’approvazione del regolamento, prima da parte della Commissione e poi del Consiglio comunale. Quando arriverà? Non è dato saperlo. Ieri avevano assicurato che avrebbero votato oggi. Oggi si è rimandato alla prossima settimana, a causa della discussione su alcuni punti del documento. Il fine è certamente nobile: si tratta di un atto che disciplinerà i lavori dei consiglieri per gli anni a venire e per questo si vuole arrivare ad un voto all’unanimità di maggioranza e opposizione. Dall’altro lato rimane però un dato politico: ci si riunisce spesso (le commissioni si riuniscono circa tre o quattro volte a settimana) ma per poco tempo (sedute di 45 minuti, un’ora), con una moltiplicazione dei gettoni di presenza.

Migliaia di euro al mese. Questo comporta che se si va oltre i 60 minuti e mancano da discutere solo due articoli del regolamento, cosa si fa? Niente, si rinvia tutto alla prossima settimana. Ci si potrebbe riunire di meno (e far durare le sedute di più) facendo risparmiare migliaia di euro alla cittadinanza, ma è necessaria una volontà politica. Basti considerare che per i pochi giorni di marzo prima della chiusura totale il costo per il Comune è stato di 6.576 euro. Il mese prima, a febbraio, la spesa per i gettoni di presenza era stata di circa 24 mila euro.

Poteri di indagine e di impulso. Il nuovo regolamento, al di là dei gettoni di presenza, si occupa anche di disciplinare con precisione le funzioni delle commissioni consiliari, così da circoscrivere esattamente la loro azione. Tra le novità più rilevanti c’è, da un lato, la possibilità che ogni commissione possa svolgere attività di indagine anche convocando enti, associazioni o esperti; d’altra parte, poi, viene disciplinato un nuovo potere di impulso: anche le commissioni potranno formulare proposte da discutere successivamente in Consiglio comunale.