​Il dramma si è consumato nel giro di poche ore. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane accusava da diversi giorni un malessere generale, accompagnato da frequenti episodi di vomito. La situazione è precipitata la mattina del 23 giugno, quando il ragazzo ha accusato un improvviso svenimento all'interno della propria abitazione.
​I familiari, comprensibilmente spaventati, hanno immediatamente allertato il numero di emergenza. Sul posto è giunto un mezzo di soccorso; tuttavia, è emerso che a bordo dell'ambulanza non era presente alcun medico. Il giovane è stato trasportato d'urgenza presso il pronto soccorso del presidio «Pugliese», ma purtroppo ogni tentativo dei sanitari di salvargli la vita si è rivelato vano: il ragazzo è spirato poco dopo il suo arrivo in ospedale.
​La Procura della Repubblica di Catanzaro, per fare chiarezza sulla vicenda e verificare l'esistenza di eventuali responsabilità o negligenze, ha aperto un fascicolo d'indagine. Gli accertamenti sono stati affidati agli uomini della Squadra Mobile, che hanno già dato avvio agli atti istruttori necessari.
​Nelle scorse ore, gli inquirenti hanno proceduto al sequestro di alcune strumentazioni in dotazione all'ambulanza intervenuta nel soccorso. Sotto la lente d'ingrandimento, in particolare, è finito il defibrillatore, che sarà ora sottoposto ad analisi tecniche per accertarne il corretto funzionamento durante le fasi del trasporto.
​L'obiettivo degli investigatori è ricostruire con esattezza le tempistiche dei soccorsi e valutare se la presenza di un medico a bordo avrebbe potuto mutare l'esito della tragica vicenda.