Apocalisse di fango nel Vibonese: frane, alberi caduti e strade chiuse (FOTO e DETTAGLI)
Emergenza totale in provincia: frane tagliano i collegamenti, la furia del vento non risparmia nulla, territorio ferito e residenti sotto shock. E due cadaveri affiorano a Tropea
Il Vibonese si risveglia ferito, vittima di una furia della natura che ha colpito con precisione chirurgica ogni angolo del territorio. Non è solo cronaca di maltempo, è il racconto di una provincia che ha lottato contro acqua, vento e terra.
L’alba dell’orrore: il mistero delle Roccette
Le prime luci del mattino hanno portato con sé la notizia più drammatica. A Tropea, dinanzi alla spiaggia de "Le Roccette", alcuni studenti hanno avvistato due cadaveri galleggiare tra i flutti. Le operazioni di recupero, coordinate dalla Capitaneria di Porto in un mare in burrasca, sono state ai limiti del proibitivo. Recuperato solo un corpo: appartiene a un uomo. Gli inquirenti scavano nel mistero: nessuna denuncia di scomparsa recente, il che apre scenari inquietanti su una tragedia forse avvenuta al largo giorni fa.

Mattinata di paura: borghi che cedono e strade tagliate
Mentre a Tropea si consumava il dramma umano, a Motta Filocastro (Limbadi) il fango trascinava via la storia: due muri in pietrame sono crollati invadendo i vicoli e distruggendo il manto stradale. Miracolosamente non si registrano feriti.

Poco lontano, l'entroterra veniva isolato. Sulla Statale 182, nel tratto che congiunge Sant'Angelo di Gerocarne con l'autostrada, una grossa frana ha bloccato occa il collegamento con l'A2. Problemi anche sulla Strada provinciale 30, a Limbadi, per uno smottamento tra Caroni e Mandaradoni. Più complicata la situazione olungo la Strada Provinciale 60, la Pizzoni-Soriano Calabro: una frana massiccia ha investito l'arteria vitale. La chiusura è ormai inevitabile.

Pomeriggio di caos: la viabilità spezzata dal vento
Il vento ha flagellato la costa e le zone interne. Sulla SP 22 Tropea-Ricadi, un pino secolare è piombato sulla carreggiata bloccando scuolabus e pendolari. Poco distante, le raffiche hanno divelto le sbarre di un passaggio a livello, creando momenti di panico tra gli automobilisti.

Alberi caduti sono stati segnalati ovunque: a Ionadi (tre ulivi su via della Pace), a Caria di Drapia, a San Giovanni di Mileto e a Zungri. A Serra San Bruno, la NSA 572 è stata temporaneamente chiusa per la presenza di detriti sulla carreggiata.
La serata: l'incubo alluvione nelle frazioni costiere
A Vibo Marina e Bivona, la pioggia ha smascherato la fragilità del sistema di drenaggi.

In Viale delle Industrie gli scarichi sono letteralmente esplosi, trasformando la via in un canale navigabile e isolando diverse case. I residenti hanno visto l'acqua forzare gli infissi e invadere i piani terra, mentre il Fosso Antonucci e il Labadessa, ostruiti da fango e detriti, minacciavano di esondare completamente a causa del mare che "tappava" le foci.

Il bilancio: Vigili del Fuoco instancabili
Il Comando provinciale ha registrato oltre 40 interventi in un solo giorno. Tetti scoperchiati a Tropea, allagamenti a Pizzo e Vibo Marina, salvataggi a San Nicola da Crissa.

Tetti scoperchiati, alberi caduti a Jonadi, Drapia, Mileto e Zungri. A Serra San Bruno, rami e detriti hanno costretto alla chiusura temporanea della NSA 572. La provincia resta col fiato sospeso. Con il cielo che non accenna a schiarirsi e il mare ancora impetuoso, il Vibonese conta i danni di una giornata che nessuno dimenticherà facilmente.
