Orrore a Tropea: avvistati due cadaveri, ma il mare ne restituisce solo uno (VIDEO)
La Guardia Costiera sfida la mareggiata per recuperare i resti straziati di un uomo, mentre la seconda salma scompare tra i flutti
Il rumore assordante del mare in burrasca ha fatto da sfondo, questa mattina, a una scoperta agghiacciante che ha scosso la perla del Tirreno. Dalle finestre del Liceo Scientifico, che si affacciano direttamente sulla spiaggia de "Le Roccette", alcuni studenti hanno notato due sagome scure sballottate da onde alte oltre tre metri. Non erano detriti, ma i resti di una tragedia consumata al largo.
L'allarme, lanciato immediatamente dai ragazzi poco dopo l'inizio delle lezioni, ha attivato una macchina dei soccorsi complessa, ostacolata da un mare "forza 6" che rendeva impossibile l'uso di imbarcazioni. Il bilancio del ritrovamento è drammatico: gli studenti hanno chiaramente indicato la presenza di due cadaveri che galleggiavano a poca distanza l'uno dall'altro.
Tuttavia, la furia delle correnti ha reso possibile il recupero di una sola salma. Il corpo di un uomo, inizialmente spiaggiato, è stato risucchiato dalla corrente sotto gli occhi degli inquirenti prima che potessero intervenire. A compiere l'impresa è stato il comandante della Guardia Costiera di Tropea, Giuseppe Durante, che ha sfidato fisicamente la furia dei flutti per riportarlo a riva. Il secondo corpo, invece, è stato trascinato nuovamente al largo dalla forza del mare e, al momento, risulta disperso tra le onde, rendendo vane le ricerche condotte dalla costa.
L'impatto della mareggiata e la lunga permanenza in acqua hanno straziato il cadavere recuperato: la salma è arrivata a terra scomposata, con il busto parzialmente distaccato dagli arti, rendendo le operazioni di identificazione estremamente difficili. Il medico legale e il pm di turno, Adriano Giorgio Rispoli, hanno confermato che si tratta di un uomo, probabilmente in mare da diverse settimane.
La vittima indossava solo biancheria intima e un giubbotto di salvataggio, quest'ultimo rimasto abbandonato sulla sabbia come unico testimone di un naufragio silenzioso. Le autorità escludono si tratti di una persona del luogo: l'ipotesi più accreditata è che si tratti di migranti, dato che il ritrovamento di Tropea è il quarto in poche ore lungo la costa tirrenica, dopo i casi di Amantea, Paola e Scalea.
Sul posto hanno operato in sinergia la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Polizia Locale e i sanitari del 118. L'area è stata sequestrata, mentre la salma recuperata è stata trasferita presso la camera mortuaria di Vibo Valentia. Resta l'amarezza per quel secondo corpo avvistato ma non raggiunto, che il mare ha deciso di tenersi stretto, impedendo, almeno per ora, di dare dignità anche alla seconda vittima di questa "strage invisibile".
