Abbandonata con un rene sofferente: la denuncia di una cittadina vibonese esplode sui social
Senza urologia a Vibo e senza posti a Cosenza, una paziente denuncia pubblicamente l’impossibilità di ottenere cure urgenti
Una denuncia accorata, diretta, senza filtri. È quella di Katia Coloca, cittadina vibonese che attraverso un video pubblicato sul proprio profilo Facebook ha deciso di rendere pubblica la sua situazione sanitaria e, soprattutto, il drammatico stato dell’assistenza urologica nel territorio. “Di solito scrivo su Facebook dal 2021 – afferma – ma credo che non basti più. Siccome il nostro presidente non ci dà l’occasione di parlare faccia a faccia, non mi resta altro che farlo qui”.
Coloca racconta di essere in attesa urgente di un intervento per la rimozione di uno stent renale ormai non più funzionante, mentre il suo rene risulta “abbastanza sofferente”. La necessità è immediata, ma le liste d’attesa interminabili rendono impossibile ottenere un posto nel reparto di urologia dell’ospedale di Cosenza, unica alternativa dopo che a Vibo Valentia – denuncia – “non abbiamo più un’urologia, o meglio non abbiamo più una sala operatoria, un anestesista, un urologo che possa fare il suo lavoro”.
La donna racconta di essersi recata recentemente al pronto soccorso, dove ha atteso un'intera giornata nella speranza di un ricovero. “Mi è stato detto che non ci sono posti”, spiega, aggiungendo di aver poi firmato le dimissioni volontarie pur di non restare in pronto soccorso per ore o giorni “con la speranza che si liberasse un posto”.
La sua denuncia va oltre la vicenda personale, toccando un problema che riguarda molti pazienti calabresi: “Umanamente è impossibile, ma non solo per me, per tutti”. Da qui l’appello diretto alle istituzioni regionali. “Presidente, ti sembra normale che io sia a casa con questo problema, ad aspettare che qualcuno mi aiuti a trovare un posto in urologia? Io vorrei sapere se per te è tutto normale”.
