Ai domiciliari anche due professionisti originari di Vibo: un pensionato di 67 anni che vive a Montecatini ed imprenditore residente a Gioia Tauro

Sono originari della provincia di Reggio Calabria ma vivono in Toscana le due persone finite in carcere nell'ambito dell'inchiesta condotta dai carabinieri e dalla guardia di finanza di Pistoia (LEGGI QUI). Si tratta di Ignazio Ferrante, 52 anni, domiciliato a Pieve a Nievole, nel Pistoiese, ex commercialista radiato dall'albo e condannato per associazione per delinquere di tipo mafioso; e di Demetrio Caracciolo, 60 anni, residente a Massa e Cozzile, imprenditore, anche lui pregiudicato. 

Ai domiciliari sono invece finiti Vincenzo Fera, 64 anni, originario della provincia di Reggio Calabria ma residente a Serravalle Pistoiese, commercialista, pregiudicato; Pasquale Adriano Tropea, 43 anni, nato e residente a Lamezia Terme, imprenditore, già noto alle forze dell'ordine; Alfonso Scaturchio, 61 anni, originario di Catanzaro ma residente a Montecatini Terme, imprenditore, già noto alle forze dell'ordine; Fabio Manolo Cosoleto, 47 anni, originario di Vibo ma residente a Gioia Tauro, anche lui imprenditore; Franco Papuzzo, 67 anni, nato e residente a Vibo ma di fatto domiciliato a Montecatini Terme, pensionato e già noto alle forze dell'ordine; Emanuele Borgese, 60 anni, originario della provincia di Reggio Calabria ma residente a Massa e Cozzile, imprenditore. 

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