«Fa piacere che il presidente Roberto Occhiuto oggi riconosca che il bollo auto rappresenta una tassa pesante e ingiusta per cittadini e famiglie calabresi». Parte da qui l'intervento di Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente in Consiglio regionale, e di Ferdinando Laghi, componente dello stesso gruppo, dopo le recenti dichiarazioni del governatore calabrese che ha invocato l'abolizione del bollo auto a livello nazionale.

Per i due esponenti regionali, la posizione espressa da Occhiuto richiama una battaglia che Pasquale Tridico aveva posto al centro della sua campagna elettorale per le elezioni regionali, proponendo un'esenzione temporanea dal pagamento della tassa automobilistica per i cittadini calabresi, in considerazione delle gravi criticità infrastrutturali che ancora caratterizzano il territorio.

«All'epoca quella proposta fu accolta con ironia e sufficienza. Lo stesso Occhiuto la liquidò come una misura populista. Oggi, però, sostiene che il bollo auto debba essere abolito addirittura in tutta Italia. È un cambio di posizione che merita di essere sottolineato», affermano Bruno e Laghi.

I due consiglieri ricordano come l'idea avanzata da Tridico fosse strettamente collegata alla realtà della Calabria e alle difficoltà quotidiane vissute da migliaia di cittadini. «Parlavamo di una misura temporanea e mirata per una regione che continua a fare i conti con strade dissestate, collegamenti insufficienti e servizi inadeguati. In molti territori l'automobile non è una scelta, ma una necessità. Era questo il senso della proposta: riconoscere una condizione di svantaggio oggettiva che ancora oggi molti calabresi vivono quotidianamente».

Bruno e Laghi precisano di non voler rivendicare alcuna primogenitura politica, ma sottolineano come il dibattito attuale confermi la fondatezza di quella proposta. «Non ci interessa rivendicare primogeniture. Ci interessa piuttosto evidenziare che una proposta giudicata irrealistica e liquidata con superficialità si è rivelata, alla prova dei fatti, fondata e attuale. Se oggi anche Occhiuto arriva a sostenere che il bollo auto è una tassa ingiusta, significa che quel problema esisteva allora ed esiste ancora oggi».

Secondo i rappresentanti di Tridico Presidente, la differenza risiede nella capacità di interpretare per tempo le esigenze del territorio. «Pasquale Tridico lo aveva colto con lungimiranza partendo dall'ascolto delle difficoltà quotidiane dei cittadini calabresi», sostengono.

Nel loro intervento, Bruno e Laghi richiamano anche il ruolo che l'ex candidato alla presidenza della Regione continua a svolgere nelle istituzioni europee. «Pasquale Tridico continua a rappresentare la Calabria nelle istituzioni europee, portando all'attenzione di Bruxelles le questioni che incidono concretamente sulla vita dei cittadini e sul futuro dei territori. Il tempo dimostra che quella sul bollo auto non era una provocazione elettorale, ma una proposta seria di equità sociale e territoriale, nata dall'ascolto dei bisogni reali dei calabresi».